Stefano Rossi suicida in carcere: uccise Virgy e il taxista Salvarani

Il ragazzo, condannato all'ergastolo per l'efferato omicidio di Virginia Fereoli, è stato trovato morto nella sua cella in via Burla: secondo il Sappe avrebbe inalato il gas della bomboletta

Stefano Rossi, il giovane accusato dell'omicidio, il 28 marzo 2006, della studentessa Virginia Fereoli, 17 anni, in un parco di Felino, nel Parmense, e poche ore più tardi il taxista Andrea Salvarani è stato trovato morto nel carcere di via Burla. Il detenuto si sarebbe suicidato. Prima si trovava nel carcere di Piacenza. Rossi era stato condannato, con sentenza definitiva passata in Cassazione, all'ergastolo e a due anni di isolamento diurno. Il suo legale aveva più volte chiesto che al giovane fosse riconosciuta almeno la seminfermità mentale.

Stefano Rossi sarebbe morto "per aver inalato il gas della bomboletta che tutti i detenuti detengono legittimamente". Lo sostiene Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, secondo cui "gli agenti lo hanno trovato durante il consueto giro di controllo e sono intervenuti immediatamente, ma nonostante ciò non sono riusciti a salvargli la vita".

Nel 2006, Rossi uccise Maria Virginia Fereoli perché era stato respinto dalla studentessa. La ragazza sarebbe stata attirata nel parco allo scopo di assassinarla. L'omicida si era infatti portato dietro una pistola, un coltello e un nunchaku, due bastoni collegati alle estremità da una catena di ferro. La vittima era stata prima strangolata, poi accoltellata a morte con una stilettata al cuore.

In seguito Rossi aveva infierito con 470 coltellate sul corpo della ragazza, le aveva ricoperto il viso di sputi, le aveva sfilato scarpe e calzini, infilando questi ultimi sulle mani della vittima. Una volta giunto a Parma da Felino - gli aveva dato un passaggio un amico, poi accusato di favoreggiamento - Rossi chiamò il taxi di Andrea Salvarani e lo uccise con un colpo di pistola per rubargli l'auto, con cui tentò di fuggire. Poche ore dopo, però, il giovane si costituì ai carabinieri.

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