Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Viale delle Esposizioni

Fiere, il nuovo ad ha uno stipendio da Paperone: l'ira di Paola Zilli (Idv)

La coordinatrice provinciale dell'Idv: "Antonio Cellie passa da 'appena' 43mila euro lordi all'anno ad oltre 200mila, conditi da ben 120mila euro di premio per il 2010. A dir poco scandaloso"

L'ad di Fiere di Parma, Antonio Cellie

Paola Zilli, coordinatrice provinciale dell'Italia dei Valori, commenta l'aumento di stipendio dell'amministratore delegato delle Fiere di Parma, società che per oltre il 68% è a partecipazione pubblica. Infatti, sia il Comune che la Provincia di Parma, detengono il 34,19% delle quote, pari a quasi 7 milioni di euro ciascuno. E il nuovo amministratore delegato, Antonio Cellie, è stato nominato proprio dal Comune lo scorso 26 luglio.

"A dir poco scandaloso ed irrispettoso nei confronti dei cittadini - commenta la Zilli - che devono stringere ancora una volta la cinghia per fare i conti con l'iniqua manovra del governo, il comportamento dell'amministratore delegato delle Fiere di Parma in quota del Comune Antonio Cellie, il quale si è quintuplicato lo stipendio. I parmigiani - continua - è bene che sappiano che il manager della società pubblica passa da "appena" 43mila euro lordi all'anno ad oltre 200mila, conditi da ben 120mila euro di premio per il 2010, tutto questo mentre la popolazione ha a che fare con tagli di servizi e nuove imposte, e la cittadinanza deve rapportarsi con il maxidebito delle partecipate di Vignali di  ltre 600 milioni di euro."

"L'ennesima prova - conclude la coordinatrice provinciale dell'Italia dei Valori -  dell'incongruenza politica, etica e morale della classe politica governante degli ultimi anni - conclude - l'ennesima prova che Parma necessita di un cambiamento radicale e sostanziale."

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