Studenti in corteo contro i tagli: "E' ora di costruire il nostro futuro"

Partiti da barriera Bixio poco dopo le 9 un migliaio tra studenti e lavoratori precari hanno sfilato per le vie del centro per la giornata mondiale di mobilitazione, a favore della scuola pubblica, dei diritti e del welfare

Corteo studentesco da barriera Bixio

Studenti e lavoratori in corteo contro i tagli all'istruzione e allo stato sociale. La giornata mondiale di mobilitazione studentesca a Parma ha lasciato il segno di una partecipazione che ha travalicato i confini della scuola. Alla manifestazione, partita poco dopo le 9 da barriera Bixio, hanno partecipato anche un gruppo di lavoratori precari e di immigrati, uniti sotto lo striscione 'Contro razzismo e precarietà uniamo le lotte' di Parmantifascista.

Gli slogan degli studenti e delle studentesse che stamattina hanno deciso di scendere ancora una volta in strada hanno preso di mira soprattutto le spese militari e quelle per l'istruzione privata, ne hanno chiesto il taglio a favore della scuola pubblica, interessata invece da numerosi tagli negli ultimi anni. Proprio nella nostra città pochi giorni fa la lettera di un genitore preoccupato per la salute del figlio ha posto il problema del riscaldamento negli istituti scolastici.

'Basta tagli ai nostri diritti, è ora di costruire il nostro futuro' scritto sulla tela bianca ha aperto il lungo serpentone, partecipato da un migliaio di persone, che si è snodato in via Gorizia per poi passare davanti agli istituti in viale Maria Luigia, è ritornato su via Bixio, in via d'Azeglio e poi dritto fino in piazza Garibaldi, passando per il Ponte di Mezzo e via Mazzini. Come per gli altri cortei i manifestanti hanno invitato i loro compagni rimasti in classe a partecipare alla protesta.

'Politici zombie: vogliono il tuo cervello', 'Siamo il grido che rompe il silenzio' e 'Il nostro diritto allo studio non è un debito' sono gli altriI striscioni presenti al corteo. I ragazzi e le ragazze di Art Lab, tutti con le maschere da drago, hanno portato in corteo un grosso drago di cartepesta. In Piazza Garibaldi alle 11 è iniziato un presidio con mostre fotografiche, spettacoli, giocoleria ed interventi di alcuni studenti che si sono dati il cambio al microfono.

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Non si sono presentati invece gli studenti di Blocco Studentesco, legato alla formazione di estrema destra Casapound: il timore della vigilia era un confronto con gli studenti che si sono dichiarati antifascisti. Durante la manifestazione gli studenti hanno cantato più volte 'Bella ciao' e intonato slogan contro il fascismo. Il corteo comunque è stato seguito da circa una sessantina tra poliziotti, carabinieri e uomini della Digos.


 

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