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Studenti con Dsa: incontro al Cepdi sulle tecnologie per l'apprendimento autonomo

Giovedì 30 gennaio alla biblioteca del CePDI (Centro Provinciale di Documentazione per l’integrazione) si è tenuto l’incontro informativo dal titolo “Tecnologie compensative per l’apprendimento e lo studio autonomo” rivolto a genitori, insegnanti, operatori e tutti gli interessati

Giovedì 30 gennaio alla biblioteca del CePDI (Centro Provinciale di Documentazione per l’integrazione) si è tenuto l’incontro informativo dal titolo “Tecnologie compensative per l’apprendimento e lo studio autonomo” rivolto a genitori, insegnanti, operatori e tutti gli interessati. Si doveva trattare di un evento isolato volto a rispondere al bisogno crescente di informazione in merito agli strumenti informatici che gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA - dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) possono utilizzare per migliorare il loro apprendimento nel contesto scolastico e familiare. La necessità di momenti di riflessione e approfondimento in merito è così alta che il Centro non ha potuto accogliere tutte le richieste di iscrizione (oltre 50 persone) e si è dovuta fissare una seconda data, venerdì 7 febbraio, che si è riempita in pochi giorni (altri 45 iscritti) al punto da doverne prevedere una terza in aprile.

Si tratta, infatti, di un settore in rapida evoluzione, sia per quanto riguarda i software commerciali che gratuiti, e tanto le famiglie quanto le scuole fanno fatica a stare al passo e a tenersi aggiornate in modo autonomo. Se, infatti, si può pensare che i software a pagamento possano essere più facilmente fruibili da parte di bambini e ragazzi, non si deve dimenticare che le scuole hanno sempre meno risorse finanziarie: un aspetto importante trattato nell’incontro, infatti, riguarda la possibilità da parte degli insegnanti di usare le tecnologie per attuare una didattica multimediale e multisensoriale che può promuovere l’apprendimento di tutti gli alunni, che abbiano o meno bisogni educativi speciali. Ad esempio, potrebbero utilizzare i libri digitali con la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) per spiegare in modo interattivo e coinvolgere direttamente i ragazzi attraverso la creazione di mappe mentali, che facilitano la comprensione e l’acquisizione delle conoscenze. 

È innegabile, inoltre, che sono sempre più numerose le famiglie in difficoltà economicaquesto impone di prendere in considerazione l’utilizzo di software gratuiti, i quali possono rappresentare una valida alternativa se forniti da personale esperto. Le relatrici, Biancamaria Acito e Alessandra Biancardi, psicologhe specializzate in tecnologie per l’integrazione scolastica, offrono da diversi anni un servizio specializzato di consulenza sui software per la didattica e l’apprendimento presso il CePDI, che sopperisce al fatto che sul territorio non esistono ad oggi servizi pubblici adeguati a questo scopo. Tuttavia, attualmente, a fronte di un rapido incremento delle richieste di consulenza e supporto da parte delle famiglie, dei ragazzi e degli insegnanti, le risorse di cui dispone il Centro sono sempre più esigue e si corre il rischio di non riuscire a dare adeguata risposta a tutte. Il CePDI opera dal 1997 con Soci enti pubblici e privati che è auspicabile possano sostenere con sempre maggiore impegno l’azione di servizi ormai irrinunciabili da parte delle famiglie di Parma.

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