Rende la vita della compagna un inferno tra stupri, minacce e stalking: arrestato 38enne

I poliziotti della Mobile hanno portato l'uomo in via Burla con le accuse di violenza sessuale, atti persecutori e maltrattamenti in famiglia

Per un lungo anno l'ha violentata, minacciata, insultata ed aggredita verbalmente e fisicamente. Un 38enne di origine tunisina - che aveva trasformato la vita della compagna in un vero e proprio inferno durante i mesi di frequentazione e di convivenza - è stato arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile di Parma con le accuse di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori ed ora si trova nel carcere parmigiano di via Burla.

La misura di custodia cautelare è stata disposta dal Gip del Tribunale di Parma Alessandro Conti su richiesta del Sostituto Procuratore Silvia Zannini, al termine delle indagini, avviate nel mese di maggio dopo la denuncia presentata dalla donna negli uffici della Mobile della Questura di Parma. Dopo mesi e mesi di violenze la compagna del 38enne - con il quale aveva intrapreso una relazione all'inizio del 2019 - ha deciso che l'unico modo per interrompere definitivamente quella relazione - diventata tossica fin da subito con scenate di gelosia, violenze sessuali e insulti - fosse quello di raccontare tutto. 

I due, dopo essersi conosciuti come amici all'inizio del 2019, avevano intrapreso una relazione sentimentale: il 38enne si era mostrato da subito molto geloso e possessivo. Dopo alcuni mesi l'uomo, che assumeva anche sostanze stupefacenti, è diventato sempre più violento: se all'inizio le controllava il cellulare poi ha iniziato a sgridarla se vedeva altre persone, fino alla scenate di gelosia e all'aggressione fisica. In alcune occasioni il 38enne avrebbe violentato la compagna: secondo quanto ricostruito dalle indagini, infatti, la donna infatti sarebbe stata costretta a sottomettersi e ad avere più rapporti sessuali. Dopo ogni episodio la donna perdonava il 38enne, che le diceva di amarla. 

In giugno i due si erano trasferiti nel paese natale dell'uomo in Tunisia: qui gli episodi di violenza erano aumentati, anche per l'ostilità della famiglia del 38enne nei confronti della sua compagna. Dopo essere tornati a Parma hanno deciso di intraprendere una convivenza vera e propria. Le speranze della donna di avere una quotidianità non tossica si sono, da subito, infrante: il 38enne infatti l'ha nuovamente violentata. Dopo l'ennesimo litigio e gli atteggiamenti violenti dell'uomo la donna ha deciso di interrompere il rapporto. Da quel momento il tunisino ha iniziato a chiamarla a tutte le ore, ad appostarsi sotto casa sua e sul luogo di lavoro. Nella notte dell'11 maggio la ragazza, terrorizzata per la presenza del 38enne davanti a casa sua, ha chiamato la polizia. Da quel momento sono state avviate le indagini che hanno portato all'arresto e alla fine dell'incubo. 

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