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Tragedia in via Burla: 46enne parmigiano si suicida in cella

Si sarebbe impiccato il 21 febbraio, solo cinque giorni dopo l'arresto: era in una delle celle destinate all'isolamento precauzionale. Nei prossimi giorni verrà effettuata l'autopsia

Si sarebbe tolto la vita, impiccandosi, mentre si trovava all'interno di una cella della sezione di Media Sicurezza del carcere di via Burla a Parma. Sarebbe questa la causa della morte di un 46enne parmigiano, deceduto nella giornata di domenica 21 febbraio 2021 all'interno delle mura del penitenziario di Parma. Sarà però l'autopsia, che verrà effettuata nei prossimi giorni, a stabilire con certezza le cause della morte.

L'uomo, arrestato mercoledì 17 febbraio in seguito ad un ordine di carcerazione emesso dal Gip del Tribunale di Parma, si trovava in una delle celle destinate all'isolamento precauzionale e attivate per l'emergenza Covid-19. In queste celle vengono infatti messi i cosidetti 'nuovi giunti': i detenuti devono rimanere quì per quindici giorni. Il 46enne era lì da cinque giorni. 

Un dramma che ha gettato nella disperazione i suoi amici e la sua famiglia, che ora chiede di far luce sulla vicenda. L'autopsia sul corpo del 46enne verrà effettuata nei prossimi giorni. Il suo avvocato aveva chiesto gli arresti domiciliari - che il 46enne avrebbe potuto scontare a casa della madre - ma la richiesta era stata bocciata.

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