Carcere di via Burla, si impicca nella notte un giovane parmigiano

Matteo Carbognani, un giovane parmigiano di 30 anni, si è ucciso la notte scorsa impiccandosi con le lenzuola. Era in carcere per spaccio e doveva scontare ancora due anni di pena.

Un'altra tragedia in carcere che sottolinea ancora una volta i gravi problemi che devono affrontare gli istituti penitenziari italiani. Questa volta è successo in via Burla, a Parma.

Matteo Carbognani, un detenuto parmigiano di 30 anni, si è ucciso nella notte impiccandosi con le lenzuola. Era in carcdere da due anni per spaccio e doveva scontare altri due anni. Sale così a 42 il numero dei suicidi in carcere nel 2010. Il giovane di 30 anni (doveva scontare due anni di reclusione) era seguito da una psichiatra che lo aveva visitato appena due giorni fa, fa sapere il Sappe, il sindacato di polizia penitenziaria.

Nel carcere di Parma ci sono 539 detenuti, a fronte di una capienza di 418 posti detentivi, mentre mancano più di 50 agenti. "Probabilmente - aggiunge Giovanni Battista Durante, segretario generale del Sappe - sarebbe stato opportuno approvare definitivamente il disegno di legge Alfano sulle pene detentive brevi prima della pausa estiva: nel solo carcere di Parma ci sono una ventina detenuti che potenzialmente potrebbero usufruire di quella legge, senza dimenticare che il corpo di polizia penitenziaria potrebbe finalmente avere i 2mila agenti di cui si parla ormai da due anni".

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