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"Il suicidio Turco una reazione alla sentenza delle perizie"

Lo psichiatra Bertacca: "Una personalità come la sua, narcisistica e senza regole, assieme alla prospettiva di restare in carcere a vita, potrebbe averlo spinto ad uccidersi"

Samuele Turco si è suicidato il 26 luglio, impiccandosi tra le sbarre della sua cella nel carcere di via Burla a Parma,. Il 43enne, reo confesso del duplice omicidio della sua ex compagna Gabriela Altamirano e di Luca Manici, detto Kelly, si è tolto la vita poco dopo l'uscita dei risultati della perizia su di lui e sul figlio, anch'esso in carcere con l'accusa di omicidio volontario in concorso. E' proprio del 26 luglio la notizia del deposito in Tribunale dei risultati delle perizie psichiatriche effettuata su Samuele Turco e suo figlio Alessio, che ha stabilito la capacità di intendere e volere dei due al momento del duplice omicidio. In un interrogatorio nel mese di febbraio Sanuele Turco aveva confessato il duplice omicidio, scagionando il figlio e negando la premeditazione del delitto. Della personalità di Samuele Turco e delle possibili meccanismi mentali che potrebbero averlo portato alla scelta di togliersi la vita abbiamo parlato con il noto psichiatra parmigiano Simone Bertacca. 

Secondo lei perchè Turco si è suicidato?  

"Per quale motivo si è tolto la vita? La perizia psichiatrica riscontrava che la pericolosità di suicidio era scarsa o assente, però ovviamente si basava su un fatto relativo. Gli stati psichici delle persone non sono delle rocce, ma piuttosto situazioni transitorie. Può aver avuto una reazione alla sentenza, all'idea di dover passare il resto della propria vita il carcere. Una personalità narcisistica come la sua, che è abituata ad avere pochissime regole e pochissimi contenimenti, vivendo in un'autocentralità totale potrebbe aver risolto la questione decidendo l'autosoppressione".            

Samuele Turco era così influente sul figlio tanto da manipolarlo?  Cosa può portare una persona al suicidio? 

"Da quello che risulta dai giornali sembra che abbia avuto molta influenza sul figlio Alessio. Non è detto che tutti quelli che si suicidano siano insani di mente. Il suicidio può anche essere un atto deliberativo che ha a che vedere con una particolare scelta di fine vita. A volte è l'ultimo atto vitale di una persona, non è detto che sia necessariamente legato ad una patologia psichiatrica. Quello che può aver portato Turco a fare questo gesto potrebbe essere stato il fatto che le sue aspettative di avere una vita fuori dal carcere siano state completamente compromesse". 

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