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Decine di supplenti da 2 mesi senza stipendio. Cgil: 'Liquidarli subito'

Supplenti brevi: alcuni non ricevono lo stipendio dal mese di settembre. Tanti altri, si parla di decine di lavoratori e lavoratrici, non hanno avuto le retribuzioni di ottobre e di novembre

Supplenti nelle scuole di Parma e provincia. Alcuni non ricevono lo stipendio dal mese di settembre: tanti altri, si parla di decine di lavoratori e lavoratrici, non hanno avuto le retribuzioni di ottobre e di novembre. La Flc Cgil protesta contro l'introduzione del nuovo sistema per il caricamento dei contratti e chiede l'immediata liquidazione dei compensi. 

"Per i supplenti brevi -scrive l'Flc Cgil di Parma- quelli chiamati dalle scuole per sostituire colleghi in malattia o in aspettativa - la situazione è drammatica: dopo i mesi di disoccupazione estiva, decine di insegnanti in tutta la provincia di Parma non hanno ancora ricevuto gli stipendi di ottobre e novembre, in alcuni casi neppure quelli settembre.

Il problema, come già denunciato anche dalla FLC CGIL Nazionale, è serio e va ricondotto a due fattori essenziali: primo, il MIUR nonostante gli annunci e le buone intenzioni dichiarate, continua a sottovalutare la situazione dal punto di vista finanziario; secondo, il sistema non funziona in modo in corretto, causando ritardi notevoli nella lettura dei contratti caricati dalle scuoleLa realtà, a distanza di circa un anno dall’introduzione di questa nuova procedura, è che non si riesce a normalizzare il pagamento delle retribuzioni mensilmente spettanti, nonostante la costituzione di un tavolo tecnico da parte delle organizzazioni sindacali al MIUR per affrontare questa problematica.

La sede provinciale FLC CGIL continua a ricevere segnalazioni di lavoratori che non ricevono lo stipendio e che devono comunque sostenere, di tasca propria, le spese per recarsi quotidianamente a scuola e per il vivere quotidiano. È inaccettabile che la Pubblica Amministrazione non i paghi i propri dipendenti, pertanto il sindacato dei lavoratori della conoscenza chiede di provvedere nell’immediato alla liquidazione dei compensi spettanti, poiché la situazione si sta facendo ogni giorno più pesante e insostenibile a causa del grave disagio da parte dei supplenti e delle loro famiglie".

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