Camusso a Parma: "No ai licenziamenti facili. Pensare alla crescita"

La segretaria generale della Cgil ha anche incontrato i lavoratori delle aziende in crisi: "Non si possono rinviare i provvedimenti per la crescita". Sull'articolo 18: "Valuteremo proposta definitiva"

La segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, è intervenuta questa mattina a Parma Susanna Camusso a Parma il 4 aprile 2012 - ParmaToday
nella Sala Righi della Tep, dove si è svolto l'Attivo provinciale di tutti i delegati e gli attivisti pensionati della Cgil territoriale

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. A margine dell'incontro, la Camusso ha risposto alle domande dei giornalisti.

ARTICOLO 18
La Cgil non darà, sulla riforma del lavoro, "nessuna opinione finché non abbiamo dei testi davanti. Abbiamo grande fiducia in tutti, ma conta quello che si scrive. Quando si tratta di questi temi, le prime indicazioni e le indiscrezioni non servono, quando avremo una proposta compiuta daremo una valutazione, quello che pensiamo è chiaro, quello che ci aspettiamo altrettanto".

LA CRISI ECONOMICA
"Le aziende in difficoltà nel nostro Paese sono un numero infinito ed è una delle ragioni per cui bisogna smetterla di rinviare i provvedimenti per la crescita e fare ripartire questo Paese". Lo ha detto Susanna Camusso, che ha avuto anche un colloquio con i lavoratori delle aziende in crisi: Intercast, Fincuoghi, Faram, Fiorucci e i precari del Teatro Regio.
"Tutte le cose che si stanno facendo - ha detto - possono essere importanti, ma nessuno di questi crea dei posti di lavoro che è la vera emergenza che noi abbiamo".

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA A PARMA

CONFINDUSTRIA
Nel rapporto con le imprese possono essere trovate soluzioni condivise, "ma non ci dimentichiamo che è Confindustria che continua a chiedere che ci siano i licenziamenti facili. Anche se questa è la stagione in cui possiamo fare molte cose con le imprese, penso a processi di riorganizzazione e iniziative necessarie per la crescita e la tutela dell'occupazione, abbiamo anche conflitti sulle tutele e sui diritti".

PARTITI
"I partiti dovrebbero sentire la responsabilità da un lato di riformarsi e dall'altro di riformare la legge elettorale, in modo da riconquistare un rapporto con i cittadini. Se non c'é la politica non c'é democrazia. Da questo punto di vista il problema della riforma è il problema della riconquista della fiducia dei cittadini. Tutti quelli che pensano che l'antipolitica sia un destino mi fanno molta paura, perché l'essenza della democrazia è l'esistenza dei partiti".

SULLA LEGA
La Lega Nord "smetterà di usare la demagogia e la contrapposizione, visto che quel partito ne aveva fatto il suo emblema". Il segretario della Cgil ha commentato così le inchieste giudiziarie che riguardano la Lega Nord e che hanno portato alle dimissioni del tesoriere Belsito. "E' sempre più urgente - ha aggiunto - una riforma della politica e una trasparenza della forma dei partiti".

 

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