Taddei: “Il diritto al lavoro dei nostri soci contro la violenza e gli scioperi selvaggi”

Il presidente Daniele Pasquinelli contro l'Adl Cobas: "Siamo stanchi di una situazione - che si protrae ormai da mesi - fatta di minacce, intimidazioni, caporalato, atteggiamenti mafiosi e scioperi selvaggi"

Con riferimento allo sciopero di questa mattina di fronte ai cancelli dell’azienda Number1 di Parma e allo stato di agitazione indetto dal sindacato Adl Cobas all’interno della Cooperativa Taddei Training, il Presidente Daniele Pasquinelli dichiara: "Vogliamo far notare che solo 19 persone degli oltre 230 soci lavoratori Taddei che operano presso il magazzino Number1 questa mattina non si sono presentati al turno aderendo probabilmente alla manifestazione indetta dai Cobas cui hanno aderito non più di 60 persone, provenienti per lo più da fuori regione!
 
E’ il segno evidente di una strategia finissima messa in campo da minoranze organizzate e violente che hanno scelto la nostra cooperativa come terreno di battaglia per una lotta politica che nulla a che vedere con i diritti dei nostri soci. I manifestanti rivendicano il diritto di sciopero che non abbiamo mai negato, ma noi denunciamo la lesione del diritto a lavorare: gli scioperi selvaggi e i picchetti impediscono infatti l’accesso a persone e mezzi.
 
In merito all'episodio del ferimento di un manifestante, diciamo no ad ogni violenza, inaccettabile da qualsiasi parte provenga. Attiveremo ogni procedura per chiarire le responsabilità prendendo le decisioni del caso. Respingiamo al mittente tutte le accuse lanciate da Adl Cobas: intimorire i dipendenti e adottare metodi da far west è il sistema privilegiato da Adl Cobas e dai suoi iscritti per creare un clima di guerriglia e fomentare una protesta che intende sostituire il normale e giusto confronto sindacale ancora in atto, adottando metodi mafiosi e inaccettabili in una società civile.
 
Siamo stanchi di una situazione - che si protrae ormai da mesi - fatta di minacce, intimidazioni, caporalato, atteggiamenti mafiosi e scioperi selvaggi: abbiamo denunciato alla Magistratura un socio lavoratore che ha minacciato di morte il suo responsabile, donna, aggredendola davanti a testimoni; abbiamo poi denunciato e documentato con prove incontrovertibili alle autorità competenti, ai nostri soci e alle rappresentanze sindacali il falso incidente inscenato dal leader RSA. Davanti a tali episodi la Cooperativa Taddei Training ha avuto un unico criterio di azione: la salvaguardia e il rispetto dei diritti e della dignità degli oltre 1000 dipendenti di un gruppo di cooperative che ribadiamo, ha alle spalle oltre 50 anni di storia.
 
ABBIAMO LE RISPOSTE PER TUTTI I DUBBI! Il video che ha ripreso la scena del finto incidente, attualmente nelle mani dell’autorità giudiziaria, testimonia che l’incidente è una vera e propria montatura costruita per denunciare una fantomatica assenza di sicurezza all’interno del magazzino. Le telecamere di sorveglianza del magazzino documentano movimenti e atteggiamenti inequivocabili, che mostrano che nessuno si è ferito e che non ci sono stati soccorsi. Da qui la decisione della Cooperativa di licenziare il socio lavoratore che ha inscenato l’incidente e di denunciare per falsa testimonianza e per truffa ai danni dello Stato lui e i tre falsi testimoni dell’accaduto.
 
NESSUNO HA MAI SOSPESO I TAVOLI SINDACALI! Per quanto riguarda i diritti dei soci lavoratori, facciamo notare che l’assemblea dei Soci lavoratori delle Cooperativa Taddei Training, svoltasi sabato 21 giugno, ha approvato a maggioranza quasi totale l’impegno della Cooperativa stessa a garantire quanto previsto dal CCNL, con in più i ticket mensa, oltre a corsi di italiano, sportello per l'aiuto alle pratiche di permesso di soggiorno e micro prestito.
 
Con riferimento ai presunti spostamenti illegittimi e al demansionamento senza preavviso di 20 persone aderenti allo sciopero, la Cooperativa ricorda che le scelte organizzative adottate sono perfettamente legittime. In data 18 dicembre 2013 infatti le sigle sindacali Filt Cigl Parma e ADL Cobas hanno sottoscritto congiuntamente il verbale di accordo per il cambio appalto nel quale venivano definite le modalità di passaggio dei lavoratori e definiti gli aspetti relativi al contratto nazionale di lavoro di riferimento, i livelli contrattuali e le sedi di lavoro.
 
In particolare, con riferimento alle sedi di lavoro, l’accordo sottoscritto prevede che “i lavoratori vengono ammessi in Taddei Training senza vincolo di specifico luogo di lavoro, essendo requisito fondamentale, per il raggiungimento degli scopi sociali e la tutela dell’occupazione, l’opportuna ed efficiente organizzazione della forza lavoro.” E che “lo spostamento … può essere effettuato senza alcun vincolo.” La Cooperativa Taddei Training vuole garantire il diritto al lavoro dei propri dipendenti e intende perciò contrastare chi usa la premeditazione - facendosi scudo dell’appartenenza alla sigla sindacale ADL Cobas - per fomentare proteste nascondendosi dietro a rivendicazioni che ben poco hanno a che fare con questioni sindacali.
 
Diciamo basta alla violenza e al sorpruso, l’atteggiamento di Adl Cobas è un vergognoso tentativo di mistificazione che nulla ha a che vedere con il normale confronto sindacale. E’ una protesta senza sbocco che ha come unica conseguenza quella di mettere a repentaglio centinaia e centinaia di posti di lavoro. La Cooperativa Taddei non permetterà che bande di violenti mossi dal proprio interesse personale mettano a rischio il futuro di oltre 1000 lavoratori e delle loro famiglie".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo decreto: ecco tutte le regole in vigore a Parma da domani

  • Pauroso frontale a Castione Baratti: muore una 22enne di Lesignano

  • Nuovo Dpcm in arrivo: cosa cambia a Parma e provincia

  • Covid: verso un nuovo Dpcm per il lockdown?

  • Coronavirus: verso un lockdown 'morbido' e la chiusura alle 21

  • Verso un lockdown soft dal 9 novembre?

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento