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Taglio del nastro per il nuovo Circolo anziani

Affollata inaugurazione nella mattinata di sabato 14 ottobre. «Il sindaco: «Tappa importante per ridare vita e identità al centro del paese»

Prima il recupero della Rocca Sanvitale, della Cortaccia e il Giardino Farnesiano riportato ai suoi antichi splendori. Poi la ristrutturazione della scuola materna e adesso il nuovo Circolo Anziani “Ivo Vespini”: 280 metri quadrati tra sale, cucina e servizi disposti su due piani, sui quali sono stati investiti 350mila euro, di cui 214mila arrivati da Stato e Regione.

Un’altra tessera del grande mosaico per ridare «vita e identità al centro storico di Sala Baganza», come ha affermato il sindaco Aldo Spina, è andata al suo posto. Un mosaico pensato dalle Amministrazioni comunali di Sala Baganza che si sono succedute negli ultimi decenni, con progetti lungimiranti capaci di intercettare importanti finanziamenti statali e regionali. Soltanto la ristrutturazione del complesso “Case Gombi”, ad esempio, ha avuto un contributo da 1,4 milioni di euro. 

L’affollato taglio del nastro nella mattinata di sabato 14 ottobre, segna quindi un’altra tappa di questo lungo percorso non ancora terminato. «Un percorso basato sulla fiducia – ha sottolineato il sindaco – a partire dalla Fondazione Gombi, che ha ceduto gli immobili al Comune affidandosi all’ente per raggiungere questo risultato. Poi c’è stata la fiducia di Stato e Regione sul progetto e la fiducia del Circolo Vespini, che hanno detto “ci stiamo anche noi”. Altra parola chiave è “relazioni” – ha aggiunto Spina –, perché un progetto di riqualificazione urbana non è soltanto fatto di lavori, ma anche di relazioni fisiche e umane che hanno trasformato questo luogo, che era degradato, in un punto di riferimento per la crescita della comunità e per il suo benessere collettivo».

Il primo cittadino ha voluto sottolineare la presenza all’inaugurazione di tutti i rappresentanti delle associazioni salesi e non (alla cerimonia ha partecipato anche il presidente di Ancescao Parma Benedetto D’Accardi), di Stato e Regione, mentre il presidente del Circolo Dino Fra-boschi ha ringraziato l’Amministrazione comunale per essere sempre a fianco dei volontari “vintage” nel portare avanti le tante attività che svolgono per la collettività. 
L’architetto Cristina Muzzi, responsabile del procedimento per il Comune di Sala Baganza, ha spiegato le caratteristiche dell’intervento, appaltato alle imprese Marchesi e Baiocchi nel 2015. Intervento reso difficile dalla concomitanza con il cantiere della scuola materna e dallo stretto ingresso della struttura in piazza Gramsci. 
«È un momento di grande orgoglio – ha detto il consigliere regionale Barbara Lori –. Questa inaugurazione dimostra la capacità di stare insieme di una comunità e la sua grande vitalità». Il suo collega in Regione, Massimo Iotti, ha posto l’accento sul fatto che l’ente emiliano-romagnolo faccia bene a «finanziare interventi come questi, che premiano la capacità di progettare, programmare. Il merito è di una comunità che si stringe attorno ai suoi amministratori e non è cosa banale». 
Per l’onorevole Giuseppe Romanini, «si tratta di un luogo che dà sicurezza ad una comunità di poter stare in pace e serenità con gli altri. In questo momento, in cui l’Italia è ripartita ma continua a mancare la fiducia, è importantissimo».
«Quando si apre una struttura del genere – ha sottolineato il senatore Giorgio Pagliari –, è il segnale che c’è una comunità che vive e cresce eliminando le diseguaglianze». 
Al termine dei discorsi ufficiali, il parroco Don Giovanni Lommi ha benedetto il Circolo, dopodiché è iniziato il rinfresco di quella che, per Sala Baganza, è stata un’altra giornata di festa. 

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