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Tangenti Enìa, Allodi patteggia due anni di reclusione

L'imprenditore di San Pancrazio ha ammesso di aver pagato cinque tangenti al funzionario di Enìa Nunzio Tannoia, responsabile del servizio di manutenzione del verde pubblico.

Gian Luca Allodi, imprenditore agricolo 42enne, ha patteggiato due anni di reclusione davanti al gup Paola Artusi. Dopo aver trascorso un mese nel carcere di Reggio Emilia e due mesi agli arresti domiciliari, Allodi ha confessato di aver pagato ben cinque tangenti al fine di beneficiare degli appalti gestiti dal funzionario di Enìa Nunzio Tannoia, responsabile del servizio di manutenzione del verde pubblico che è ancora recluso.

L'inchiesta della Guardia di Finanza era partita grazie alle intercettazioni che avevano svelato veri e propri episodi di corruzione anche da parte di un altro imprenditore, Alessandro Forni - titolare della ditta Verdissimo - e di Francesco Borriello, legale rappresentante di due società, la Fb Costruzioni e la Edil Green.

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