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Scandalo tangenti, gli educatori comunali: "Si privatizza per speculare"

Sdegno espresso dal personale dei Servizi Educativi del Comune di Parma rispetto al sistema politico. Sostegno ai dipendenti di Copra penalizzati da questa brutta vicenda

Non ci stanno a sentirsi presi in giro e vogliono esprimere distacco e sdegno per gli ultimi sviluppi che riguardano le politiche per l'infanzia del Comune. Gli insegnanti e educatori dei Servizi Educativi si dicono indignati "Chi sta tutti i giorni con i cittadini e con i bambini siamo noi – afferma un'insegnante – e ci si chiede che senso abbia questo discorso di esternalizzare, di privatizzare. Che sia un sistema per fare affari? Come ci si può fidare nel sentir parlare di trasparenza davanti a prestazioni di questo genere? Per Parmazerosei è giusto che i genitori si indignino. Si privatizza, si fa lavorare la gente in condizioni sempre peggiori, e poi ci si specula sopra? Vuol dire che c'è uno strano modo di fare affari". 

"Ci siamo sempre chiesti a chi giova un "Comune leggero"?  - si legge in un comunicato diffuso da insegnanti e genitori dei Servizi Educativi del Comune -. A chi giova privatizzare ed esternalizzare i servizi comunali, vedi ristorazione? E' lecito avere qualche dubbio dopo l'arresto (in questo caso parliamo di un Assessore) su chi ci guadagna davvero? Non ci guadagnano i cittadini: i servizi privatizzati costano di più e spesso sono meno efficienti; inoltre questo sistema fa pagare alla città una nuova tassa ovvero la corruzione di certi politici che fanno i loro affari speculando sui beni comuni".

"Sicuramente non ci guadagnano i lavoratori: le cuoche e i cuochi Copra hanno visto peggiorare negli anni le loro condizioni materiali di lavoro. Ci è stato detto da tempo che il Comune deve avere solo funzioni di controllo sulla gestione dei servizi affidati ai privati (Mercato- Quasi Mercato), ma: chi controlla i controllori?". Un messaggio, quello espresso a gran voce dagli insegnanti, per sottolineare il proprio orgoglio a essere Servizio Pubblico, ma con l'urgenza di rivendicare la propria diversità rispetto al sistema politico dominante e la solidarietà ai dipendenti Copra "oggi coinvolti in prima linea e preoccupati del loro destino – si legge nella nota – e ai dipendenti delle altre cooperative faticosamente impegnati ogni giorno, insieme a noi, a garantire Servizi Educativi di qualità".
 

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