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Tangenti, il procuratore capo: "Ora i cittadini cominciano a denunciare"

Gerardo Laguardia: "Ciascuno ha da raccontare la sua storia che parla di una diffusa corruzione, una frase che ho già pronunciato in passato e che adesso ribadisco. Avremo da lavorare per molto tempo"

Dopo gli arresti del 24 giugno che hanno colpito 11 persone, tra cui tre dirigenti apicali del Comune, nell'inchiesta sulle presunte tangenti per appalti pubblici per la manutenzione di strade e verde "molti cittadini si stanno facendo avanti presentando denunce ai nostri uffici e segnalando molti episodi di corruzione e concussione".

A riferirlo è stato il procuratore di Parma Gerardo Laguardia rispondendo alle domande dei cronisti. Le segnalazioni, una ventina, fanno riferimento a casi sospetti che si riferiscono al Comune e alle società partecipate. "Riguardano settori diversi rispetto a quello di verde pubblico" che è stato inizialmente oggetto dell' inchiesta ma che, a sentire Laguardia, sta allargandosi.

"Ciascuno ha da raccontare la sua storia che parla di una diffusa corruzione, una frase che ho già pronunciato in passato e che adesso ribadisco", ha spiegato ancora il procuratore capo. Ai cronisti che gli chiedevano se l'inchiesta fosse approdata a 'livelli superiori' rispetto a quelli già toccati il 24 giugno, il magistrato ha risposto: "Avremo da lavorare per molto tempo".

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