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La 'Via Crisis' in Piazza Garibaldi

La 'Via Crisis' in Piazza Garibaldi

Via Crisis, centinaia di cittadini alla 'processione' rumorosa

Il corteo promossa da 'La Piazza' è partito da Piazza Garibaldi ed ha percorso i luoghi simbolo della protesta in città: dalla stazione al cantiere dell'Efsa, da Piazza Ghiaia all'Ospedale Vecchio fino a Piazzale Inzani

 Le stazioni di una via Crucis simbolica, la Via Crisis, che attraversano i luoghi di un Parma che viene definita come una vera 'città cantiere': la manifestazione di oggi pomeriggio degli indignados locali -che  ci tengono ad essere definiti come semplici cittadini che stanno portando avanti un percorso di protesta in strada e nelle piazze- si è differenziata dalle precedenti per i contenuti. I manifestanti hanno cercato di spiegare ai cittadini le ragioni delle loro protesta contro la giunta Vignali, concretizzandola con i dati dei soldi spesi per opere che considerano faraoniche e inutili per la popolazione.

Circa 350 cittadini si sono ritrovati sotto ai Portici del Grano alle ore 17, rispondendo all'invito de 'La Piazza', la voce collettiva delle proteste degli ultimi mesi contro l'amministrazione comunale dopo lo scandalo tangenti. Dopo l'intervento di Andrea Bui il corteo è partito verso le 17.45 verso via Garibaldi, durante il percorso si sono susseguiti interventi nei luoghi dei cantieri oggetto di polemica, da quello della stazione in viale Bottego al Ponte delle Nazioni, con i cantieri del Ponte Nord e della nuova sede dell'Efsa, al nuovo mercato di Piazza Ghiaia, passando poi per la 'voragine' in viale Kennedy, dall'Ospedale Vecchio in via d'Azeglio per concludersi in Piazzale Inzani.

Alla partenza del corteo sono stati disposti i cartelli che spiegavano gli interventi nelle varie tappe della rumorosa processione: sul camioncino di apertura un manifestante con la faccia del sindaco Vignali, con tanto di elmetto in testa, si preparava a spiegare alle persone gli interventi dell'amministrazione. Dietro lo striscione di apertura "Basta società partecipate, ora partecipazione popolare" lo striscione "Dimissioni ora" e uno relativo ai debiti della Stu Stazione. Tanti anche per questa nuova protesta i cartelli ed i fischietti dei manifestanti.

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