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Mafia | Lavori sulla tangenziale a Parma: confiscato il patrimonio della società Cogeta

La ditta aveva eseguito nel 2011 i lavori sulla tangenziale sud vincendo un appalto Anas per circa un milione di euro. L'imprenditore Vito Tarantolo ritenuto in contatto con la mafia di Trapani e Palermo

Sequestrati beni per 20 milioni di euro a Vito Tarantolo, imprenditore che secondo il Tribunale di Trapani risulta legato a Cosa Nostra. Tra i beni sequestrati anche il patrimonio della società Cogeta, aggiudicataria nel 2011 dell'appalto Anas per i lavori di rifacimento della tangenziale di Parma nel tratto compreso tra la rotonda di via Spezia e il Campus universitario per un valore di circa un milione di euro.

Il processo a suo carico era iniziato nel 2012 a seguito del sequestro arrivato al termine delle indagini della sezione anticrimine della Questura di Trapani e della Guardia di Finanza. Tarantolo, già arrestato nel 1998 nell'operazione Rino 2, è ritenuto essere in contatto con le alte sfere della mafia di Trapani e Palermo. Per lui già da gennaio il tribunale di Trapani aveva richiesto la sorveglianza speciale

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