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Il cantiere di Ugozzolo

Il cantiere di Ugozzolo

Inceneritore, il Tar boccia il Comune e toglie i sigilli al cantiere di Ugozzolo

Annullata la sospensiva del 22 agosto che aveva messo in stand by i lavori. Sembra che la decisione sia stata influenzata anche dalla bocciatura del referendum abrogativo proposto dal comitato No Inceneritore

C'era grande attesa per la decisione del Tar in merito alla sospensiva emessa dal Comune di Parma lo scorso 22 agosto che di fatto metteva i sigilli al cantiere di Ugozzolo dove si sta costruendo l'inceneritore. Dopo l'intera giornata di ieri in Camera di Consiglio, stamane i giudici hanno depositato la sentenza. La sospensiva del Comune è annullata.

Questa la decisione presa, che riabilita le posizioni di Iren - che aveva cominciato i lavori senza l'autorizzazione prevista - e Provincia di Parma, ricorrente al Tar contro la decisione del Comune.

Nell'accogliere la richiesta di sospensiva del provvedimento del comune, il Tar ha inteso tutelare "l' interesse pubblico dell'intervento" e l'eventuale "pregiudizio" che uno stop prolungato del cantiere potrebbe produrre in capo a Iren, che ne sta sopportando i costi, ma indiscrezioni parlano di una decisione influenzata anche dalla recente bocciatura del referendum abrogativo proposto dal comitato No Inceneritore.
 
LA REAZIONE DI IREN
"Siamo lieti che il Tar abbia debitamente valutato il pregiudizio per la collettività sia in considerazione della valenza ambientale del Pai per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti in ambito provinciale, sia rispetto ai danni patrimoniali che l'interruzione dei lavori di realizzazione potrebbe comportare per il comune di Parma". E' stato questo il commento dell'ad di Iren Ambiente Andrea Viero che in una nota le ha definite "considerazioni di rilievo per l'interesse collettivo in base alle quali il Tar ha anche ritenuto di procedere da subito a fissare per il 7 dicembre prossimo l'udienza di trattazione del merito". Per questo Iren riaprirà "quanto prima" il cantiere per la prosecuzione dei lavori di costruzione. Resta comunque ferma, fa sapere la società, la richiesta di risarcimento danni per tutto il periodo di sospensione dei lavori di realizzazione del Polo Ambientale Integrato.
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