Tares, bollette da 2 a 10 mila euro per le imprese. Confesercenti: 'Fermate questa follia'

Il direttore di Confesercenti Luca Vedrini: "Arriva la Tares con costi stellari per le imprese e i cittadini di Parma e provincia, scadenze a ridosso senza specificare se è possibile o no rateizzare la tassa"

"Sono arrivate le “bollette” dei rifiuti -si legge in una nota di Luca Vedrini, direttore di Confesercenti Parma- ed è arrivata la mazzata dell’ultima rata della TaresCome previsto – e più volte denunciato – con scadenza a pochi giorni dall’emissione delle bollette sono arrivati i modelli F 24 per il pagamento della raccolta rifiuti con costi “stellari” per le imprese della provincia di Parma. Sì, proprio stellari! Perché le imprese della nostra provincia, dopo tutte le polemiche sull’inceneritore, pagheranno comunque cifre salatissime e assolutamente ingiustificate. Ingiustificate perché non pagano sulla reale produzione dei rifiuti, ma sui metri quadrati e anche sui locali che non producono rifiuti. Stiamo parlando di tariffe che vanno dai 2.000 euro ai 10.000 euro, annui per negozi e attività già costrette a smaltire rifiuti speciali e a differenziare con ulteriori costi per la loro gestione. In alcuni Comuni ci sono stati aumenti al di sopra del 150%. 

Il tutto senza che si possa rateizzare il pagamento o meglio, nella bolletta questa possibilità non compare. La cosa bella è che in questo periodo le Multiutility fanno utili record in un regime di monopolio senza nessuna possibilità di concorrenza e di scelta per i cittadini e le imprese. La nostra ex Amnu, ex Amps ex Enia pagata con i soldi dei cittadini e delle imprese, diventata privata o pseudo tale ha, con un tempismo sfacciato, nei giorni scorsi annunciato un utile in crescita dell’oltre 40% a fronte di un calo del fatturato di oltre il 20%. Praticamente un miracolo in questo periodo di crisi. Tutte le aziende sono al collasso mentre la nostra Multiutility fa performances da paura. Ma come si fa ad andare avanti così! Il Governo che ha introdotto la Tares ci ha raccontato che dobbiamo pagare i servizi comuni quali illuminazione, pulizia delle strade e verde pubblico come se prima li avessero regalati. Ma quando mai? Anzi! Hanno addirittura fatto pagare l’IVA su un tributo senza mai restituirla. Confesercenti chiede un intervento di tutte le forze politiche per fermare questa follia che sta uccidendo migliaia di imprese". 

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