Tariffe acqua, Atesir restituisce 9,6 milioni ai cittadini della Regione. Ma non a Parma

L'agenzia regionale per acqua e rifiuti Atersir ha approvato le tariffe dell'acqua per gli anni 2012-2013. Nessuna restituzione per il bacino Iren Parma in quanto nel 2011 non erano stati riconosciuti ai gestori profitti finanziari

L'agenzia regionale per acqua e rifiuti Atersir ha approvato le tariffe dell'acqua per gli anni 2012-2013 e "restituisce ai cittadini dell'Emilia-Romagna 9,6 milioni come effetto del risultato del referendum del 2011", che ha visto la vittoria dei Comitati per l'acqua pubblica. Il provvedimento, secondo il "metodo stabilito per legge dall'Aeeg nel settembre 2013" - spiega Atersir - prevede "la piena copertura dei costi attraverso le tariffe e l'eliminazione della remunerazione fissa del capitale (quindi il profitto di carattere finanziario per i gestori del servizio) come richiesto ed ottenuto dal referendum". I 9,6 milioni sono dunque la restituzione della "indebita remunerazione del capitale (utile finanziario riconosciuto indebitamente ai gestori e cancellato dal referendum del 2011) che i gestori hanno incassato nelle bollette del 2011". "Le cifre che si rimborsano ai cittadini - precisa Atersir - sono molto diverse da provincia a provincia e da gestore a gestore" perché, tra l'altro, "in Emilia-Romagna non era riconosciuta in tutte le province la remunerazione del capitale investito fissa al 7% (come prevedeva la legge abrogata dal referendum)".

Si va "dai circa 2,2 milioni di euro nel bacino di Hera Bologna, fino a valori di mancata restituzione per i bacini di Iren Parma, Hera Modena ed Hera Ferrara dove non si restituisce niente in quanto nel 2011 non erano stati riconosciuti ai gestori profitti finanziari, oppure gli stessi gestori avevano dovuto sostenere elevati livelli di debito per fare gli investimenti necessari". La restituzione, che nell'aprile scorso era stata rinviata, arriva "dopo i provvedimenti del Governo che hanno attribuito all'Autorità per l'Energia elettrica ed il gas (Aeeg) la competenza sulle tariffe idriche, dopo due anni di incertezza e dopo la definizione del metodo transitorio per il calcolo delle tariffe 2012-2013 da parte della stessa Aeeg".

La competenza è dunque delle Autorità d'Ambito (Atersir per l'Emilia-Romagna) confermata con un 'provvedimento definitivo' dall'Autorità nazionale Aeeg. Atersir sottolinea inoltre il proprio supporto offerto per arrivare alle "nuove gestioni da parte di società totalmente pubbliche (cosiddette in house)" nei territori provinciali in cui le precedenti "gestioni del servizio idrico sono scadute (Piacenza, Reggio Emilia e Rimini)", mediante "studi e ricerche", svolte direttamente o commissionate a professionisti, utili a condurre alle nuove aziende pubbliche "che non hanno quindi l'obiettivo del profitto, pur dovendo anch'esse coprire integralmente i costi di tutti i tipi (compresi quelli finanziari) attraverso le tariffe".

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