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Tassa di soggiorno, Assoturismo: "Dannosa e inopportuna"

Assoturismo-Confesercenti rinnova l'invito all' Amministrazione comunale a non applicare l'imposta di soggiorno, stralciando la stessa dal bilancio preventivo nel quale l'assessore l'avrebbe inserita

"Assoturismo-Confesercenti -si legge in una nota- ribadisce la forte contrarietà delle imprese turistiche all’applicazione dell’imposta di soggiorno nei Comuni dell’Emilia Romagna e nello specifico nel Comune di Parma. Pur conoscendo le difficoltà di bilancio dell’Amministrazione, causata dai tagli ai trasferimenti di risorse da parte dello Stato e dall’indebitamento prodotto con spese non indispensabili, Assoturismo ritiene dannosa e inopportuna l’adozione di questo provvedimento che comprometterebbe la competitività dell’offerta turistica locale. Parma infatti ancora non usufruisce di flussi turistici consolidati ma al contrario offre una accoglienza qualificata in particolare per il turismo d’affari legato alle aziende e alle meritevoli iniziative di Fiere Parma, ai famigliari dei ricoverati ospedalieri e ai movimenti legati all’Università.


"Il turismo in senso generale costituisce il futuro per la nostra città, in competizione tuttavia con altri 1000 Comuni, città d’arte. Proprio in questa situazione il turismo non va appesantito con ulteriori balzelli e tasse, ma ne va accentuato il suo ruolo di volano per la ripresa economica. Nella nostra città e provincia peraltro potrebbe divenire un valido sostituto di altri settori industriali ormai maturi e in crisi, puntando sulle unicità artistiche e le grandi tipicità enogastronomiche già note a livello mondiale. Non dimentichiamo inoltre che già il settore è gravato da un’IVA più alta rispetto a quella dei nostri diretti competitori stranieri. L’imposta inoltre interesserebbe solo il comparto ricettivo, gravando le imprese di un’ulteriore onere burocratico, in quanto le stesse dovrebbero provvedere alla riscossione e al successivo versamento del tributo, con tutte le problematiche di gestione connesse. Assoturismo-Confesercenti rinnova quindi l’invito all’ Amministrazione comunale di non applicare l’imposta di soggiorno, stralciando la stessa dal bilancio preventivo nel quale, come purtroppo appreso solo dalla stampa, l’Assessore al Turismo Cristiano Casa, l’avrebbe inserita a far tempo dal secondo semestre 2012".

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