Tav. Tra gli indagati Ercole Incalza, ex consigliere di Metro Parma

Nell'inchiesta sulle gallerie Tav a Firenze, che secondo l'accusa sarebbero state costruite con materiale scadente, tra gli indagati, c'è l'ex consigliere del Ministro Lunardi ed ex consigliere di amministrazione della società Metro Parma spa

Nell'inchiesta sulle gallerie Tav a Firenze, che secondo l'accusa sarebbero state costruite con materiale scadente, tra gli indagati, oltre al dirigente parmigiano di Coopsette, c'è anche Ercole Incalza, romano di 69 anni, ex consigliere del Ministro Lunardi ed ex consigliere di amministrazione della società Metro Parma spa. Nella parabola discendente del megaprogetto per la realizzazione della metropolitana di Parma il nome di Incalza ricorre spesso: indicato dall'ex sindaco Elvio Ubaldi restò in carica fino al 2008. Negli anni successivi ci furono aspre polemiche per il ruolo di Incalza, secondo alcuni "controllato e controllore", poichè sarebbe stato il referente del progetto Metro per il Ministro Lunardi. Ruolo sempre smentito da Elvio Ubaldi.

Certo è che per quel progetto 'fantasma', al quale si oppose per anni il comitato Stop Metro che denunciò sprechi di soldi pubblici e palesò l'inutilità del progetto, furono spesi 30 milioni di euro di soldi pubblici, solo per la progettazione e le consulenze. Poi i fondi necessari per completare il progetto non arrivarono e la matropolitana di Parma fu solo un ricordo. Nel 2012 la Guardia di Finanza visitò gli uffici di Metro Parma per acquisire documenti, fu aperta anche un'inchiesta che però non prevedeva ipotesi di reato ed indagati. La Coopsette, coinvolta nell'inchiesta sulle gallerie Tav a Firenze, era stata incaricata, insieme alla ditta Pizzarotti, di costruire la futura metropolitana di Parma.

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LA NOTA DI COOPSETTE. Coopsette prende atto dei provvedimenti che questa mattina la Procura della Repubblica di Firenze ha notificato in ordine alle vicende connesse ai cantieri Tav. Coopsette ritiene che le attività riferite a tali cantieri siano sempre state svolte in piena correttezza e con il rispetto delle normative vigenti, seguite e osservate con il massimo scrupolo". Lo afferma in una nota il presidente della cooperativa Fabrizio Davoli, dopo le notizie sull'indagine fiorentina che coinvolge la cooperativa edile impegnata nella costruzione del passante Tav del capoluogo toscano. "Per questa ragione - prosegue Davoli - Coopsette è convinta che il procedimento penale dimostrerà la piena estraneità della società e della controllata Nodavia rispetto a qualsiasi tipo di illecito. Coopsette, anche per contribuire ad uno svolgimento rapido del procedimento, è a piena disposizione della magistratura".

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