Billa, 40 lavoratori a rischio. I sindacati: "Tavolo di crisi con la Provincia"

Dopo la mancanza di risposte dall'azienda a seguito del presidio del 3 febbraio, la richiesta di un tavolo di crisi con la Provincia, per un'intermediazione sulle sorti dei dipendenti di via D'Azeglio

Manifestazione dipendenti Billa di via D'Azeglio, 3 febbraio

A distanza di poco meno di un mese dalla manifestazione con astensione per l'intera giornata lavorativa, non è stato compiuto nessun passo avanti da parte dell'azienda nei confronti della quarantina di dipendenti del Billa di via D'Azeglio che teme di perdere il posto di lavoro. Questo quanto denunciato da dipendenti e sindacati che seguono la vertenza, che sottolineano anche mancanza di investimenti sia in termini di risorse umane che di sicurezza, causa che portò anche ad alcuni giorni di chiusura forzata dall'Ausl per irregolarità igienico-sanitarie.

I dipendenti si dicono molto preoccupati che il punto vendita segua le sorti di altre filiali d'Italia, dove è stata avviata la mobilità per i lavoratori nonostante gli accordi sindacali presi. Mancanza di un acquirente per la filiale parmigiana, situazione di incertezza diventata insostenibile per i lavoratori e una continua richiesta di dialogo con l'azienda per ottenere risposte, la situazione di stallo delineata nel corso del presidio dai delegati sindacali Matteo Galloni, Filcams Cgil e Elisabetta Oppici, Fisascat Cisl.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

A causa della mancanza di risposte e del perdurare dell'incertezza a distanza di un mese dalla manifestazione, la decisione dei sindacati di proseguire nel cercare di far sentire la voce dei lavoratori, attraverso nuovi canali di intermediazione. "Abbiamo chiesto la disponibilità di un tavolo di crisi con la Provincia in attesa di un incontro – ci racconta Galloni, Filcams Cgil – . Dopo lo sciopero, l'azienda a livello locale non ha dato risposte, ma sono proseguite le trattative a livello nazionale sui negozi in chiusura e quelli venduti a Conad. Il nostro intento è di trovare un canale di intermediazione istituzionale con l'azienda. L'incertezza e le preoccupazioni dei dipendenti sono molto forti".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, un nuovo Decreto tra domenica e lunedì: chiusura alle 22 e lockdown nel week end

  • Coronavirus: chiusure generalizzate e coprifuoco alle 22

  • Covid: da lunedì 19 ottobre a Parma al via i test gratuiti nelle farmacie

  • Smart working allargato, coprifuoco dalle 22 e chiusura palestre: come potrebbero cambiare le regole anche a Parma

  • Covid, in arrivo un nuovo Dpcm: limitazioni su orari e spostamenti

  • Allerta terapie intensive: a Parma rischio alto

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento