Teatro dei Dialetti, Aiello e Marini: “Non possiamo abbandonare un cantiere aperto in mezzo alla città"

Replica degli assessori Aiello e Marini dopo le critiche dell'Arci di Parma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

“Non possiamo abbandonare un cantiere aperto in mezzo alla città. Una volta conclusi i lavori apriremo un tavolo di confronto per creare una stagione culturale ad hoc”. E’ quanto affermano Giorgio Aiello, assessore ai Lavori Pubblici, e Mario Marini, assessore alla Cultura, rispondendo all’intervento dell’Arci sul teatro dei Dialetti. “Comprendo quanto afferma l’Arci – afferma Aiello -  anche io in un momento di difficoltà economica come quello attuale avrei preferito spendere i soldi destinati al teatro per realizzare scuole e asili, ma ritengo che non si possa abbandonare un cantiere aperto in mezzo alla città. Questa struttura era stata pensata e iniziata in un momento ben diverso da quello attuale, in cui il mondo culturale ed economico erano in crescita. Ora ritengo che la cosa migliore sia quella di portarla a termine e valutare attentamente il suo utilizzo”.

A tal proposito l’assessore Marini spiega: “Una volta terminati i lavori sarà mia cura dar vita a un tavolo di confronto con le associazioni culturali cittadine, a partire da quelle dialettali, per creare assieme un programma culturale ad hoc”. 

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