Teatri di tradizione, Pizzarotti incontra Franceschini a Roma: "Mettere da parte i particolarismi"

All’incontro ha partecipato il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che, accogliendo la proposta del suo collega di Cremona, ha inviato nei giorni scorsi al ministro una lettera per lanciare il grido d’allarme dei teatri di tradizione, che vedono minacciata la loro attività

Si è svolto a Roma un importante incontro tra il Ministro Dario Franceschini. Il direttore generale Salvo Nastasi, il dirigente musica Enrico Graziano e i sindaci dei Comuni interessati alle problematiche relative ai Teatri di Tradizione, attualmente 29 e distribuiti in 14 regioni

All’incontro ha partecipato il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che, accogliendo la proposta del suo collega di Cremona, ha inviato nei giorni scorsi al ministro una lettera per lanciare il grido d’allarme dei teatri di tradizione, che vedono minacciata la loro attività per la carenza di risorse

Le ventinove città interessate - Novara, Bergamo, Como, Cremona, Mantova, Pavia, Rovigo, Treviso, Bolzano, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Savona, Livorno, Lucca, Pisa, Jesi, Macerata, Chieti, Salerno, Lecce, Cosenza, Catania, Trapani, Sassari - insieme al Presidente A.T.I.T., Giuseppe Gherpelli, hanno posto al Ministro Franceschini alcune questioni aperte, orientate nel complesso a favorire, sostenere e promuovere l'attività culturale dei Teatri di Tradizione. In particolare si è richiesto al Ministro l'avvio di un percorso parlamentare che, entro la corrente legislatura, completi una organica riforma del settore musicale, superando la legge 800 del 14/8/1967, conferendo ai Teatri un riconoscimento produttivo multidisciplinare, sia in termini di visibilità che di sostegno economico, alla luce del nuovo ruolo che oggi rappresentano per i territori di competenza. Richiesta anche una redistribuzione più equa delle risorse assegnate, con D.M. 1/7/2014, ai Teatri di Tradizione, in misura corrispondente alle funzioni svolte, nonché l'assicurazione di pari opportunità di accesso ai finanziamenti Arcus SPA, dopo aver individuato criteri e modalità trasparenti.

Da questo incontro, di cui si sottolinea da subito un aspetto operativo, emergono almeno tre percorsi da attivare entro il mese di ottobre:  il primo rimanda ad un incontro tra Sindaci, Regioni e Ministro  Franceschini, per definire modalità di sostegno ai Teatri di Tradizione, l'altro al tavolo di lavoro Anci e MIbact; il terzo alla costruzione di una rete progettuale tra  i teatri, per condividere progetti, sperimentazioni e coproduzioni, nell'ottica di una programmazione triennale come previsto dal decreto cultura del 31 maggio.

Primo risultato ottenuto: una lettera congiunta di tutti i sindaci delle città indicate per richiedere uno sgravio fiscale sulle donazioni di privati per le attività dei teatri di tradizione. Da sottolineare anche la volontà di costruire un sistema tra i Comuni, grazie anche all’iniziativa del Sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, promotore di questo primo incontro che ha visto la partecipazione di quasi tutte le Amministrazioni coinvolte.

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“Anche questo – sottolinea il sindaco di Parma Federico Pizzarotti – è un segnale che se c’è la volontà comune, se si è capaci di fare squadra e di mettere da parte i particolarismi, si può ottenere qualche  risultato. Speriamo che quello avviato oggi sia l’inizio di un lungo tratto di strada da percorrere insieme per valorizzare e preservare le nostre istituzioni culturali più rappresentative”.

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