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Il Teatro Regio di Parma

Il Teatro Regio di Parma

Teatro Regio, oggi il consiglio di amministrazione. Verrà scelto il Direttore Generale?

Oggi il consiglio di amministrazione del Teatro Regio dove -forse- si deciderà il direttore Generale del Teatro. La scelta del Direttore è già stata al centro di aspre polemiche tra consiglieri comunali e assessori. Pellacini: "Completamente all'oscuro di cosa sta avvenendo dietro le quinte"

Nel bilancio di fine anno apparso su Facebook il sindaco Federico Pizzarotti ha lodato il lavoro della sua giunta esprimendo una nota positiva a favore del Teatro Regio in quanto  "Abbiamo chiuso in positivo per la seconda volta il bilancio del Teatro Regio" con una nota di demerito però ai parlamentari cittadini "siamo ancora in attesa dei finanziamenti statali al Festival Verdi, che i parlamentari di Parma non riescono ad ottenere". 

Oggi, giovedì 8 gennaio, si terrà il consiglio di amministrazione del Teatro Regio in cui si discuterà il nuovo calendario di eventi ma soprattutto si deciderà la nomina del nuovo Direttore Generale, già oggetto di dure polemiche tra i politici parmigiani riguardo alla commissione tecnica consultiva. La commissione tecnica era stata istituita per creare una rosa di candidati validi a ricoprire il ruolo di Direttore Generale del teatro.

La commissione, come ha denunciato mesi fa Mauro Nuzzo il consigliere espulso (formalmente) dal gruppo consigliare nell'amministrazione parmense, avrebbe dovuto agire liberamente nella scelta ma, pare sia stata "influenzata" dalla partecipazione stessa dell'assessore alla cultura Ferraris nei lavori di commissione.

Il consigliere comunale Giuseppe Pellacini (Udc) commenta la situazione in vista del Cda. 

INTERVENTO DI PELLACINI (UDC): "Teatro Regio, adesso dove andiamo?

Passate le feste interveniamo nuovamente sulla nostra principale istituzione culturale cittadina per risvegliare le coscienze dei parmigiani sulla spada di Damocle che pende in questi giorni sul Teatro Regio. E’ previsto per domani il cda in cui si dovrebbe decidere (l’immobilismo del Sindaco/Presidente della Fondazione Teatro Regio blocca da tempo la situazione) la sorte mediante la nomina del nuovo Sovrintendente (si passi il termine anche se tecnicamente si parla di un direttore generale).

Le meteore Fontana ed Arcà, come volevasi dimostrare, hanno avuto vita breve nello spazio a 5 stelle. La città attende da quattro mesi un nuovo responsabile del teatro, che potrà incidere pesantemente sull'avvenire della lirica a Parma, a partire dal Festival Verdi. In effetti quello che manca è un progetto culturale, un’idea da perseguire per mantenere i livelli qualitativi espressi finora e, allo stesso tempo, ricercare nuovi sbocchi. Giusto per citarne uno, il giappone che si è affacciato a Parma dicendo di essere pronto ad “acquistare” la nostra cultura.

Non bisogna dimenticare che ulteriori ritardi nelle nomine porterebbero a gravi problemi di gestione (pagamento stipendi, fornitori, programmazione) tanto da influire pesantemente sul prossimo Festival Verdi e sulla prossima Stagione. Come di norma la programmazione deve essere effettuata con largo anticipo così da avere a disposizione gli artisti migliori alle condizioni più vantaggiose. La corsa all’organizzare uno spettacolo all’ultimo momento porterebbe a ingenti esborsi di denaro, giusto per citarne uno su tutti a titolo di esempio, il Rigoletto per cui fu chiamato Leo Nucci a salvare capra e cavoli.

Siamo completamente all'oscuro di quanto sta avvenendo dietro le quinte di questa nuova commedia all'italiana, e l'incompetenza del regista sindaco/presidente cui spetta dirigere gli attori professionisti (commissione) non lascia presagire nulla di buono in merito. Qui si gioca non solo la direzione del Regio ma in particolare le sue funzioni e attività, che potrebbero venire snaturate da una scelta scriteriata o superficiale.

Vigileremo, con tutte le opportunità che la democrazia ci offre, sul corretto espletamento della selezione in atto, badando sia compiuta in ottemperanza a quanto previsto dalle norme e dagli atti deliberati, ma verificheremo anche la validità dei programmi e delle proposte che ne scaturiranno circa la gestione del Regio.

Il Sindaco delle Giravolte e la tanto nominata trasparenza dei 5 stelle (inutile chiamarli grillini perché di fatto Grillo non è mai intervenuto) hanno fallito su un tema così caro ai parmigiani e così importante per la città, gestendo la questione nell'oscurità assoluta, alimentando dubbi ed equivoci sulla correttezza della scelta in corso. Si ricorderà in merito la polemica sull’assessore Ferraris e il suo presunto intervento direttamente nella selezione ancor prima della nomina di una commissione selezionatrice.

Pizzarotti da candidato sindaco, durante un confronto aperto alla Famija Pramzana (Gazzetta di Parma del 10/4/2012), proponeva di far votare il futuro assessore alla cultura dai parmigiani. Appena eletto ha smentito le sue parole chiamando Laura Ferraris direttamente in Giunta. Da quel momento si è capito che la tanto citata trasparenza nella scelta democratica del futuro assetto della Fondazione Teatro Regio era defunta. Ma i parmigiani hanno la memoria lunga e si ricorderanno anche di questo."

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