Teatro Regio, Mauro Nuzzo: "Si conceda di ascoltare il verbale della Commissione"

Commissione per il nuovo Direttore Generale. "Ancora non abbiamo notizia della conferenza stampa, intanto ho inoltrato agli uffici preposti una richiesta di accesso agli atti per conoscere il verbale in forma scritta"

"Per avere chiarezza sullo svolgimento dei lavori della Commissione -si legge in una nota di Mauro Nuzzo- tecnica e terza istituita dalla Fondazione Teatro Regio per l’individuazione dei curricula meritori e necessari per la scelta del nuovo direttore generale del Teatro Regio, ho presentato due settimane fa in Consiglio comunale una comunicazione diretta a sindaco e assessore alla Cultura.

In quella circostanza l’assessore Ferraris preferì non rispondere, il regolamento glielo consentiva, suggerendomi di inoltrare una interrogazione scritta alla quale sarebbe stata chiamata, in quel caso sì a rispondere e si faceva reticente in compagnia del sindaco, intento a svolgere in silenzio del lavoro, con lo sguardo basso, su smartpohne. Disse poi l’assessore, in un comunicato inviato ai media nei giorni successivi, che in funzione delle “strumentali” argomentazioni riportate nella mia comunicazione avrebbe indetto una conferenza stampa per dire da parte sua e immagino, fugare ogni dubbio.

Nel mentre si attendeva codesta annunciata conferenza stampa, di cui ad oggi non si ha notizia, ho inoltrato agli uffici preposti una richiesta di accesso agli atti per conoscere il verbale in forma scritta e la registrazione audio della prima seduta della Commissione tenutasi per la scelta del direttore generale del Teatro Regio. Mi sembrava e mi sembra il modo migliore perché non vi siano dubbi sul merito, né su azioni eventualmente strumentali da parte di alcuno. I sette giorni previsti come termine massimo per il rilascio dei documenti a richiesta di un consigliere sono stati superati, di poco, ma trattandosi di un solo documento e di una registrazione audio non mi è facile comprendere il ritardo.

Ora giunge l’interrogazione del consigliere Paolo Buzzi che quasi al seguito di una indigestione serale, sembra essersi svegliato con i ricordi di un brutto sogno e per definire meglio i confini di un incubo istituzionale indigeribile chiede di questo conto al sindaco, nominato d’ufficio Presidente della Fondazione Teatro Regio.

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Se dovesse questa volta valere la tesi per cui nei sogni, anche quelli più brutti, si allignano per i motivi più vari e in maniera più o meno confusa, fatti reali o previsioni futuribili, saremmo di fronte ad una ingerenza della politica sulla scena culturale cittadina talmente grossolana nella forma e nella sostanza da portare alle conseguenti dimissioni di una o più parti. Si conceda quindi di leggere e ascoltare il verbale dell’unica seduta della Commissione prima che un altro indigesto sogno induca qualcuno a chiedere della reale esistenza di un verbale condiviso e quindi firmato dai commissari Cristiano Chiarot, Antonello Zangrandi e Alberto Nodolini". 

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