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Crisi al Teatro Regio, continua lo stato di agitazione dei lavoratori

Tra i motivi della protesta la richiesta di stabilizzazione dei precari, la preoccupazione per la mancanza di fondi per il Festival Verdi e le scelte non condivise come quella del maestro Abbado al Farnese

Comunicato della Cgil sulle preoccupazioni dei lavoratori del Teatro Regio per il mancato arrivo dei fondi dal governo relativamente al Festival Verdi e sulle scelte artistiche della direzione. Inoltre i precari chiedono la stabilizzazione entro l'anno e quindi viene confermato lo stato di agitazione. Di seguito la nota stampa del sindacato:

"Facendo seguito all’assemblea dei lavoratori della Fondazione Teatro Regio avvenuta ieri, mercoledì 25 maggio, alla presenza del Sindaco, del Sovrintendente, del Segretario Generale – in un contesto di dichiarata e generale preoccupazione sia per l’assetto finanziario del Teatro sia per l’iter parlamentare relativamente al reperimento di fondi strutturali per il Festival Verdi e le celebrazioni Verdiane – la SLC Cgil di Parma, la RSU e le maestranze prendono atto delle dichiarazioni del Presidente in merito alla volontà di convocare, entro il mese di giugno, l’assemblea dei soci della Fondazione per proporne la ricapitalizzazione.

Sull’impegno del Presidente a procedere entro l’anno con accordo sindacale alla stabilizzazione dei precari storici, l’assemblea ribadisce che si tratta di un atto dovuto ai lavoratori, ai quali va pur riconosciuto di essersi comportati in questi anni di difficoltà da parte responsabile. Pertanto, permanendo la gravità della situazione di crisi i lavoratori non sciolgono lo stato di agitazione e tornano a richiamare ad atti di forte ed inequivocabile responsabilità la dirigenza del Teatro, come più volte sollecitato: dimensionamento della retribuzione della Dirigenza, scelte artistiche sostenibili per il più importante Teatro di tradizione, argine al clientelismo e alle disparità contrattuali.

Sull’evento del 12 giugno (Maestro Abbado al Farnese), per il quale il Sovrintendente sostiene la strategicità della scelta artistica soprattutto per il futuro del Festival, l’assemblea dei lavoratori continua ad esprimere riserve sia per la sostenibilità sia per l’opportunità. In attesa di una concreta realizzazione degli impegni assunti dalla Presidenza, prosegue lo stato di agitazione con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla situazione della Fondazione, attenzione che si chiede sia attivata anche da Provincia e Regione".

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