menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Regio, Simone Rossi: "Chiedete i soldi ai 'portoghesi' del biglietto"

L'ex candidato alle Primarie propone di far pagare il biglietto d'ingresso a Teatro a chi è entrato gratis in passato: "Da sempre al Regio c'è la tradizione di una moltitudine di spettatori che si 'imbucano'"

Le casse della Fondazione Teatro Regio languono? Allora facciamo pagare il biglietto d'ingresso al Teatro Regio a tutti, non solo per i prossimi spettacoli ma anche per quelli passati. E' questo il suggerimento provocatorio di Simone Rossi di iMille ed ex candidato alle Primarie del centrosinistra.

"Il Regio si trova nelle note difficili condizioni economiche -si legge in una nota- che in queste settimane occupano le pagine di tutti i giornali locali. I problemi sono tanti, alcuni di ardua risoluzione, altri meno. Una tra le azioni che si possono mettere in campo immediatamente è quella di far sì che tutti coloro che assisteranno agli spettacoli a Teatro paghino regolarmente il biglietto. Da sempre al Regio c’è purtroppo la deprecabile tradiziopersne di una moltitudine di “portoghesi” (autorità, imprenditori, giornalisti, amici degli amici, veri o presunti Vip) che si “imbucano” senza pagare perché invitati da Tizio o da Caio… ovvero il loro biglietto lo pagano i cittadini".

"Questa pratica clientelare, e per alcuni versi immorale, deve finire, e in questo senso accogliamo con favore la recente decisione del sindaco di far pagare anche i consiglieri e assessori comunali che vogliono andare a Teatro, cosa che in passato non si era mai verificata. Riteniamo, però, che il biglietto debba pagarlo anche il sindaco… che non può rimanere l’ultimo “portoghese”. Avanziamo una proposta: invitiamo Pizzarotti a farsi dare dal Regio le liste dei nominativi dei Vip che in questi ultimi anni sono stati beneficiati di inviti perché il Comune possa inviare loro una lettera nella quale “si sollecitano le spettabili autorità a pagare il biglietto per gli spettacoli visti gratuitamente con i soldi dei parmigiani”. Non sapremmo dire quanto sarà il ritorno economico di queste lettere, ma siamo convinti che sarebbe un gesto simbolico dal valore importante. E poi, si sa, chiedere è lecito, rispondere è cortesia".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Viaggi in Europa: ecco cos'è il passaporto Covid

Attualità

Covid: a Parma quasi 45 mila vaccinazioni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento