Cronaca

Tecnopali, l'azienda anticipa l'incontro. Ma la Provincia lo comunica alla stampa

"Sarebbe come se la Fiat chiudesse lo stabilmento di Torino" ci hanno detto stamattina i lavoratori e l'Rsu Alberto Boniello. Per domani mattina alle 8.30 era fissato l'incontro in Provincia. Ma l'azienda ha anticipto la visita stamattina all'insaputa dei sindacati

Protesta dei lavoratori Tecnopali

Tecnopali di Pizzolese. Una vertenza molto importante per il futuro di 140 lavoratori. "Sarebbe come se la Fiat chiudesse lo stabilmento di Torino" ci hanno detto stamattina i lavoratori e l'Rsu Alberto Boniello. Per domani mattina alle 8.30 era fissato l'incontro in Provincia con i vertici dell'azienda, le Istituzioni e i sindacati. Ma l'incontro con l'azienda non ci sarà. E' stato anticipato ad oggi ma nessuno lo sapeva. La Provincia ha avvertito la stampa, tramite un comunicato stampa ma i lavoratori e le loro famiglie erano all'oscuro di tutto. Domani mattina ci sarà l'incontro, in assenza dell'azienda ma in presenza dei sindacati e della Provincia. Un confronto cui non potrà uscire molto, vista l'assenza di uno dei due soggetti in trattativa. 

LA NOTA DELLA PROVINCIA. Si è tenuto questa mattina in Provincia un incontro con l’azienda Pali Italia, con la partecipazione del vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, del presidente Pali Italia Maurizio Grazioli, del direttore generale Luca Fantuzzi, del consulente Vincenzo Simonazzi e di Enea Bianchini di Unione Parmense degli Industriali. Al termine dell’incontro il vice presidente e assessore alle Attività produttive Pier Luigi Ferrari ha rilasciato la seguente dichiarazione: 

"L’incontro ci è stato chiesto dall’azienda, che si è detta impossibilitata a partecipare al tavolo istituzionale di domani. L'azienda ci ha oggi ribadito la propria disponibilità al confronto. Tuttavia, essa non è nelle condizioni di partecipare al tavolo istituzionale di domani perché si trova nell’imminenza di una assemblea dei soci, che – una volta acquisito il parere vincolante delle banche secondo quanto previsto dall’accordo di ristrutturazione - è chiamata a rinnovare il Consiglio di Amministrazione. Pali Italia conferma, comunque, l'incontro sindacale previsto presso l'Unione Parmense degli Industriali per il 3 febbraio, data nella quale il Cda dovrebbe essere già stato nominato.

L'azienda ci ha ribadito la volontà di mantenere l'headquarter su Parma e che non vi è alcuna previsione di chiusura dello stabilimento, pur prevedendo un piano di riduzione del personale in un numero non ancora definito. Ricordando una drammatica riunione della scorsa primavera in cui si parlava di chiusura dell'azienda, sono oggi lieto di apprendere, invece, della volontà e dei programmi di rilancio con nuovi prodotti e rinnovate strategie di mercato, volte a fronteggiare la crescente concorrenza di operatori localizzati nell’Europa dell’Est ed in Oriente, dove i costi di produzione sono largamente inferiori ai nostri. Mi sento di dover sottolineare che siamo in un momento particolare della vita dell'azienda, in cui sono in fase avanzata le procedure di una importante gara, dal cui esito dipenderà l’entità del ridimensionamento dell’apparato produttivo. Si tratta quindi di un contesto nel quale è bene che ognuno faccia la sua parte per supportare l'azienda in questo momento delicato, in difesa dell'occupazione e del radicamento territoriale di questa impresa, anche per il know how ed il livello di eccellenza che essa esprime, e per un futuro di nuova crescita. La Provincia, che domani incontrerà comunque i sindacati ed i lavoratori, ha dato la propria disponibilità a convocare un nuovo incontro istituzionale con ambedue le parti dopo il passaggio tecnico del 3 febbraio presso l'Unione Industriali”.

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