Cronaca Cortile San Martino / Via Pizzolese

Tecnopali, i lavoratori: "Il nostro stabilimento è centrale, sarebbe come chiudere la Fiat a Torino"

"La dirigenza ha deteriorato e cancellato un impero industriale -ci dicono i lavoratori e l'Rsu Alberto Boniello- nato proprio grazie alla capacità produttiva dello stabilimento di Parma. Faremo di tutto per impedire la chiusura"

Protesta dei lavoratori Tecnopali sull'Asolana

Tecnopali di Pizzolese. Il piano industriale presentato dalla dirigenza non va giù ai lavoratori. Si parla di licenziamenti ma non c'è nulla di concreto visto che l'apertura della procedura di mobilità non c'è ancora stata. Dallo stabilimento parmigiano è partito tutto ed ora non può finire così. Un piano che, secondo chi lavora nello stabilimento di Parma, porterebbe ad un suo progressivo spegnimento. "La dirigenza ha deteriorato e cancellato un impero industriale, nato proprio grazie alla capacità produttiva dello stabilimento di Parma. E ora, nel piano presentato, si prospetta uno spegnimento proprio del nostro stabilimento". Domani mattina dalle 8.30 i lavoratori manifesteranno davanti alla Provincia mentre all'interno ci sarà un incontro tra la dirigenza e le Istituzioni.

Abbiamo intervistato Alberto Boniello, Rsu della Tecnopali che, insieme ai lavoratori dell'azienda, riflette su quanto sta accadendo. "I lavoratori contestano l'attuale Piano Industriale che prevede un progressivo spegnimento dello stabilimento di Parma e i lavoratori stessi attribuiscono le responsabilità ad una dirigenza che ha deteriorato e cancellato un impero industriale". Per ora, quindi, non si parla di licenziamenti ma di un Piano Industriale che, oltre a prevedere una progressiva chiusura dello storico stabilimento, non valorizza il ruolo e la produttività dei lavoratori di Parma. 

"Lo stabilimento di Parma -prosegue Boniello- è lo stabilimento principale dal quale nel passato è nato un impero che poi è stato deteriorato. L'impero è stato realizzato grazie alla capacità produttiva e all'alta professionalità dei lavoratori dello stabilimento di Parma, che nell'attuale piano industriale non traspaiono, Se chiude lo stabilimento Tecnopali chiude la Pali Italia tutta. E' come se la Fiat chiudesse lo stabilimento di Torino. Chiediamo un inversione a 180 gradi dell'attuale piano industrialeStiamo cercando di coinvolgere le istituzioni per portare a galla questo problema che non è ancora emerso come avrebbe dovuto. Chiediamo alle Istituzioni di darci una mano per non far chiudere l'azienda". 

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