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Il direttore Ferraguti - Teleducato riparte il 18 aprile

Il direttore Ferraguti - Teleducato riparte il 18 aprile

ESCLUSIVA - Ferraguti illustra i programmi della nuova Teleducato

"Novità sui palinsesti, programmazione ricca e approfondimenti. Ripartiamo dai punti di forza per far crescere il dibattito in nome del pluralismo. In onda il 18 aprile"

"Sono stati mesi difficili, di tensioni, di contatti, di ansie per il rischio di una chiusura definitiva, di un fallimento che è stato possibile. Poi la partita è stata presa in mano da gente seria, capace, professionisti che hanno scongiurato il peggio. Permettetemi di ringraziare i colleghi che hanno dimostrato una grande solidarietà nei confronti di Teleducato e dei dipendenti, non è stato facile andare avanti. Ora pare che le cose si siano aggiustate, vedremo". Pietro Ferraguti, insieme con tutti i suoi dipendenti, avrà tirato un bel sospiro di sollievo. Usciti da una brutta storia, quelli di Teleducato hanno visto la luce e la vedranno in maniera ufficiale e definitiva il 18 aprile.

Direttore, come sono andate le cose?

"Siamo stati investiti da questa difficoltà legata alla crisi dell'editoria, in generale, da una pubblicità in piena emergenza, alla quale il passaggio dall'analogico al digitale non ha certo fatto benissimo. Abbiamo ristretto ai minimi termini la redazione, la produzione per non sprofondare. E' stato evitato il peggio grazie a una gestione molto oculata della situazione, arrivando di fatto alla nascita di una nuova Teleducato. L'arrivo di un socio importante come Coop Alleanza 3.0 ci dà sicurezza".

Ci spiega un po' di cosa si tratta?

"Si tratta di un gruppo che ha in pancia degli asset editoriali come Telereggio, TRC Modena e Bologna. Comunicare srl ha fatto la richiesta di acquisto di Canale 11 che farà parte della galassia di Coop Alleanza 3.0. Telemec, il vecchio editore, si sbarazza degli LCN, ha ceduto di fatto i suoi canali, e il 12 si è stato acquistato da una nuova società che chiama Dodici appunto, con il canale che sarà del 50% di Comunicare Srl e dell'altro 50% di Michela e Daniela Allodi. Dal 18 aprile partiremo, o almeno, crediamo (ride ndc)".

Ormai è fatta, quali saranno le novità?

"Torneremo in diretta con la conduzione di una breve edizione di notizie nazionali e internazionali, dalle 19:50. Si tratta di un format della società La Presse. Poi alle 20 avremo un approfondimento con ospiti in studio. Alle 19:30 ci sarà un telegiornale in diretta, secondo la nostra tradizione. Un conduttore e dei servizi che scorreranno. Da lunedì al sabato, per quanto riguarda i telegiornali. Ci sarà anche un'edizione breve a fine mattinata. La domenica ci sarà il meglio dei servizi della settimana. Per le prime serate si riparte dai punti di forza: Calcio&calcio, Parma Europa, rubriche legate alla sanità e alla salute, poi altri prodotti in corso di confezionamento, economia, eccellenze del territorio, turismo, commercio. Questo per quanto riguarda la parte parmigiana. Il Palinsesto delle 24 ore sarà appetibile, non sarà più come in passato come quando c'erano riempitivi vari, adesso prenderemo da Telereggio e da TRC Modena alcune loro produzioni non locali, come ad esempio qualcosa relativo all'intrattenimento. Questo sarà una suggestione in più, che permette quindi di avere una copertura sulle 24 ore". 

Ci sarà una sede nuova, immaginiamo.

"I telegiornali andranno in onda dalla nuova sede di Viale Fratti, moderna, più ampia, con strutture che miglioreranno l'aspetto qualitativo. Le prime serate saranno invece trasmesse dagli studi di TeleReggio, una sede nuova con spazi grandi ed elevati strumenti tecnologici che avvicineranno il prodotto al livello di tv nazionali. Questi studi sono a Corte Tegge, a metà strada tra Parma e Reggio. Ci sarà uno studio dedicato a Teleducato per le dirette serali".

Come avete vissuto questi mesi?

"Il problema è comune a tutte le tv locali, qua da noi, poi, c'è stata anche la vicenda giudiziaria, il rischio di una chiusura e di un fallimento è diventato possibile. Poi la partita è stata presa in mano scongiurando il peggio. Sono stati mesi di preoccupazione e di grande ansia. Quando i canali sono stati messi in vendita si sono fatti avanti molti compratori. Da Reggio hanno fatto questa scommessa capendo il valore di un pluralismo dell'informazione e di rilancio del territorio, di salvaguardia di posti di lavoro. Si rimette in piedi una realtà che si era fatta valere. Disperdere il patrimonio sarebbe stato un brutto colpo per tutti. Noi ci riproviamo, il panorama editoriale a Parma è viziato da prese di posizione e condizionamenti, volontà egemoni. A un anno dalle elezioni ci saranno dibattiti senza 'costrizioni'. Con la massima apertura e trasparenza".

In bocca al lupo, Teleducato!

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