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Teleducato, lettere di licenziamento a 3 giornaliste

Dopo i liceziamenti del novembre 2012 una nuova scure sull'informazione locale: tre giornaliste dell'emittente hanno ricevuto le lettere di licenziamento. La solidarietà di Sel: "La democrazia ha bisogno del pluralismo dell'informazione"

Teleducato. Lettere di licenziamento a tre giornaliste. La vertenza dell'emittente parmigiana si avvia su una strada impervia per i lavoratori. Tra l'ottobre e il novembre del 2012 l'azienda Telemec annunciò 4 licenziamenti, tre tecnici, due a Parma e uno a Piacenza, ed un’impiegata. I lavoratori manifestarono davanti alla sede parmigiana e ricevettero la solidarietà dei lavoratori delle altre testate locali. Intervennero i sindacati per chiedere all'azienda di attivare gli armotizzatori sociali. Oggi un nuovo dramma si abbatte sull'informazione locale: con i tre licenziamenti anche il futuro dell'emittente è incerto. Le motivazioni sono sempre quello del mancato arrivo dei contributi statali e le difficoltà della situazione finanziaria della società. 

Solidarietà alle giornaliste licenziate da tutta la redazione di ParmaToday 

SEL: 'SOLIDARIETA' ALLE GIORNALISTE'Esprimiamo la piena solidarietà di Sinistra Ecologia Libertà Parma alle giornaliste di Teleducato a cui è stata recapitata la lettera di licenziamento. Le conseguenze di tale situazione hanno ripercussioni, non solo sul lato occupazionale, pur se molto grave, ma anche su quello culturale: l’opinione pubblica e la democrazia hanno bisogno del pluralismo dell’informazione ed i lavoratori di un cruciale settore non devono perdere la loro occupazione.

Per di più per la nostra città, sarebbe doloroso perdere le notizie quotidiane di un'emittente che qui ha così tante radici popolari ed è comunque un punto di riferimento dell'informazione locale, pur con i suoi limiti e sicuramente mai particolarmente tenera nei nostri confronti. Quando un territorio perde una voce, un luogo di narrazione, uno strumento di confronto, siamo di fronte ad una perdita inestimabile per il pluralismo e la ricchezza di opinioni su cui si fonda. Viceversa, ripartire dalle comunità locali, per raccontare puntualmente i fatti e le opinioni, è anche il modo migliore per ridare un valore ed un senso a tanti aspetti della vita di tutti i giorni, compresa la politica. Per questi motivi  il Coordinamento provinciale di SEL è in primis a fianco delle lavoratrici penalizzate, ed in prima linea per scongiurare la definitica chiusura dell'emittente.

PAGLIARI E MAESTRI CHIEDONO UN INCONTRO CON LA PROPRIETA': 'Ore difficili per l'emittente televisiva Teleducato di Parma, dopo il licenziamento di tre giornaliste, ufficialmente per motivi economici. Una situazione assai complessa seguita con attenzione e preoccupazione dai parlamentari Patrizia Maestri e Giorgio Pagliari. I due esponenti del Partito Democratico, oltre ad esprimere la loro solidarietà nei confronti delle dipendenti, manifestato la volontà di incontrare al più presto la proprietà dell'azienda.

“Ci troviamo di fronte ad una nuova crisi per una iniziativa editoriale nella nostra città – affermano Pagliari e Maestri – Riteniamo particolarmente gravi i licenziamenti decisi, che fanno peraltro seguito ad una riduzione del personale attuata lo scorso autunno, quando ad abbandonare l'emittente furono tre tecnici, due a Parma e uno a Piacenza, ed una impiegata amministrativa. Riteniamo gravissimo si decida di licenziare per motivi economici una giornalista che svolge, all'interno dell'emittente, l'attività di fiduciaria della redazione, è assurda la decisione di non richiedere l'accesso agli ammortizzatori sociali applicabili. Riteniamo non si possa accettare una decisione che non solo comporta una ulteriore perdita di posti di lavoro, ma rischia di essere il preludio ad una ulteriore perdita per la pluralità dell'informazione nella nostra città.

La chiusura di una testata o di una emittente televisiva, o anche, in questo caso, una semplice riduzione di personale, colpisce infatti non solo i lavoratori, ma tutti i cittadini. La chiusura di un giornale o di una tv non è, come ha avuto modo di dire qualcuno, un evento positivo, è qualcosa che impoverisce tutti noi. Negli ultimi tempi ci siamo trovati a commentare la sospensione di diverse attività editoriali, ultima in ordine di tempo quella di Il Nuovo di Parma. Ci auguriamo non accada ancora, non vorremmo dover spendere le stesse parole, in un prossimo futuro, per altre testate o altre emittenti. Richiederemo dunque un incontro con la proprietà dell'emittente televisiva Teleducato e alle rappresentanze sindacali allo scopo di acquisire un quadro completo della situazione”.

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