Teleducato, licenziamenti confermati: lavoratori in lotta

I sindacati Flc Cgil Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno dichiarato lo stato di agitazione dopo la conferma, da parte di Telemec, di voler licenziare 6 lavoratori: "Grave crisi editoriale nella provincia di Parma"

Vertenza Teleducato. Ancora niente di fatto per i lavoratori. Anzi, la riconferma della volontà da parte dell'azienda di licenziare sei lavoratori. A nulla sembrano serviti gli incontri e i tentativi di mediazione, promossi dalla Provincia di Parma per cercare di arrivare ad una soluzione positiva. E così i lavoratori dichiarano lo stato di agitazione e si preparano alla lotta. Solidarietà ai colleghi da tutta la redazione di ParmaToday.

"Dopo un anno di contratto di solidarietà -si legge in una nota di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, in cui i lavoratori si sono fatti carico delle difficoltà dell'azienda, i rappresentanti di Telemec/Teleducato hanno riconfermato la decisione di procedere ai licenziamenti di personale, a cominciare da sei tecnici e impiegati.

A fronte della richiesta del Sindacato, è stato convocato un incontro per fare il punto della situazione dal Vicepresidente della Provincia di Parma Pierluigi Ferrari dall'Assessore alle Politiche del Lavoro Manuela Amoretti, che si sono spesi nel tentativo di avvicinare le parti. Le OO.SS. hanno rivendicato – in una fase così acuta di sofferenza occupazionale e di reddito per i lavoratori – la necessità di utilizzare tutti gli strumenti previsti dal “Patto per attraversare la crisi della Regione Emilia Romagna” finalizzato ad affievolire i traumatici effetti in cui si trova il paese reale.

Di fronte all'indisponibilità dell'azienda sul tema ammortizzatori sociali, i sindacati dichiarano lo stato d'agitazione a cui potranno seguire azioni di lotta. Le Segreterie Provinciali di categoria chiederanno l'attivazione delle Segreterie Nazionali. Ancora una volta si assiste a una grave crisi editoriale nella provincia di Parma con gravi ripercussioni occupazionali e con seri rischi per la pluralità dell'informazione. Preoccupano i segnali di arretramento dell'informazione di Parma e a tale proposito i sindacati chiedono alle istituzioni, ai parlamentari e ai rappresentanti degli enti locali un incontro urgente sulla situazione del mondo editoriale del territorio e all'atteggiamento di indisponibilità dell'azienda".

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