Tenta di truffare online il cliente di un concessionario: hacker 31enne bloccato fuori da una banca e denunciato

Il giovane nigeriano è stato fermato dai poliziotti delle Volanti: era riuscito a farsi versare sul suo conto la somma corrispondente al prezzo dell'auto

Ha cercato di truffare, tramite un raggiro informatico, un cittadino che stava per concludere l'acquisto di un'auto da un concessionario. Un hacker 31enne nigeriano è stato bloccato e denunciato, appena uscito da un istituto bancario di Parma, dagli agenti delle Volanti e da quelli della Polizia Postale della Questura. Il giovane, infatti, utilizzando la tecnica del 'man in the middle', si è introdotto all'interno delle corrispondenze online tra la vittima e il concessionario di auto. Dopo aver simulato l'invio, da parte del concessionario, di una mail al cliente con la richiesta del pagamento della somma per l'acquisto del veicolo - all'interno della quale erano specificate coordinate bancarie diverse da quelle originali - il 31enne ha fatto scattare la truffa.

Il cliente ha pagato la cifra all'Iban indicato ma i titolari della concessionaria hanno comunicato di non aver ricevuto nessun pagamento. A quel punto l'uomo, residente a Ferrara, si è accorto del raggiro e si è rivolto alla polizia. Le indagini, svolte in pochissimo tempo, hanno portato a verificare la presenza di uno straniero all'interno di una banca di Parma: il giovane aveva ricevuto una somma di denaro sul suo Iban e stava cercando di prelevare, senza successo, alcuni contanti e di effettuare dei bonifici ad altre persone. 

In pochi minuti sul posto sono arrivati i poliziotti che, dopo aver preso contatto con i dipendenti dell'Istituto bancario, sono riusciti ad individuare e bloccare l'uomo, che era uscito a piedi da pochi minuti. Il 31enne è stato portato in Questura per l'identificazione. Contro di lui alcune denunce per i reati di falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche, autoriciclaggio e sostituzione di persona.

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Proteggersi contro questo tipo di cyber attacchi - rende noto la Questura di Parma- è abbastanza semplice. Se non si dispone di elevate conoscenze informatiche è sufficiente una telefonata. Quando si riceve una fattura o la riemissione della stessa, è sufficiente chiamare l’emittente per confermare i dati riportati prima di procedere al pagamento. Soprattutto è importante verificare i beneficiari, gli importi e le coordinate bancarie di destinazione. Per qualsiasi dubbio gli operatori della Polizia Postale sono sempre a disposizione per meglio indirizzare e guidare chi dovesse incappare in queste truffe informatiche. Ulteriori dettagli verranno forniti sulla pagina Facebook della Questura di Parma nello spazio appositamente dedicato chiamato “Sportello Virtuale”.

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