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Sparò all'amico davanti a un locale di via Europa: in manette 28enne dominicano

La notte del 4 aprile 2015 due clienti sudamericani del locale Asd Club 500 dopo essere usciti hanno iniziato una discussione, degenerata in una lite violenta che si è conclusa con l'esplosione di 4 colpi di arma da fuoco

Arrestato con l'accusa di tentato omicidio e porto illegale d'armi, un giovane di 28 anni, Angel De Jesus Santos, residente in provincia di Cremona, ma di origine dominicana che il 4 aprile scorso aveva esploso dei colpi di pistola contro un suo connazionale.

L'uomo è stato rintracciato dagli agenti della Mobile che sono intervenuti dopo la sparatoria che è avvenuta in via Europa presso il circolo di biliardo ASD Club 500. Gli agenti di polizia sono giunti sul posto grazie a una segnalazione di una persona che ha sentito gli spari nella nottata del 4 aprile. Conferma ulteriore è arrivata quando poroprio una delle dipendenti del circolo ha consegnato agli agenti della Mobile una cartuccia, marca GFL 380 auto corrispondente al calibro 9x17, da lei rinvenuta nei pressi del cancello d’ingresso al momento dell’apertura, avvenuta pochi minuti prima. Gli agenti, sulla base delle informazioni acquisite, hanno effettuato una perlustrazione della zona rinvenendo, in prossimità dello stradello di accesso al circolo, 4 bossoli della stessa marca e calibro della cartuccia ritrovata dalla dipendente. Il titolare del circolo, giunto nel frattempo sul posto, ha dichiarato agli agenti che nella notte appena trascorsa si era svolta una serata latina con la partecipazione di numerose persone di origine sud americana. Ha poi aggiunto che all’esterno del suo locale, era avvenuta una lite tra due suoi avventori, al culmine della quale da quanto aveva appreso, erano stati esplosi dei colpi di arma da fuoco. Lui stesso era uscito all’esterno del circolo ma non aveva notato nulla di anomalo, pertanto aveva immaginato che le esplosioni che gli erano state riferite provenissero da petardi o da un'arma a salve.

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Le indagini, partite immediatamente e condotte dalla Mobile hanno permesso, anche grazie alla visione delle immagini del sistema di video sorveglianza del circolo, di appurare che, verso le 3.40 circa del 4 aprile, due avventori, di origine sud americana, dopo esser usciti dal locale hanno avuto una discussione ben presto degenerata in lite, al termine della quale uno di questi ha estratto, dalla tasca dei pantaloni, una pistola semiautomatica che ha armato e indirizzato verso il contendente, sparando al suo indirizzo una prima volta, per poi rincorrerlo e facendo fuoco altre volte. Il sopralluogo ha anche evidenziato su una porta metallica un'ammaccatura riconducibile all’impatto del primo proiettile esploso, elemento peraltro suffragato dalla visione del filmato.

In seguito nel corso delle indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Bianchi, grazie anche ad una capillare raccolta di indizi, testimonianze e, non ultimo, di notizie informali, i protagonisti della lite sono stati identificati. Sulla base degli elementi raccolti, il PM richiedeva al G.I.P. l’emissione del provvedimento restrittivo della libertà nei confronti di Angel De Jesus Santos, emesso dalla Giudice Maria Cristina Sarli il 26 aprile scorso. L'uomo è poi stato arrestato dagli agenti della sezione Criminalità Organizzata il 28 aprile.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI - Nella mattinata del 4 aprile la Polizia è intervenuta in via Europa presso il circolo di biliardo ASD Club 500 su segnalazione di una persona che riferiva di aver udito, nella nottata, una sequenza di esplosioni simili agli spari. Gli operatori dopo aver raccolto le prime dichiarazioni si recavano presso il predetto circolo ove una delle dipendenti consegnava una cartuccia, marca GFL 380 auto corrispondente al calibro 9x17, dalla stessa rinvenuta nei pressi del cancello d’ingresso al momento dell’apertura, avvenuta pochi minuti prima.

Gli agenti, sulla base delle informazioni acquisite, effettuavano una perlustrazione dei luoghi rinvenendo, in prossimità dello stradello di accesso al circolo, 4 bossoli della stessa marca e calibro della cartuccia. Il titolare del circolo, giunto nel frattempo sul luogo, dichiarava che nella notte appena trascorsa, durante la quale si era svolta una serata latina con la partecipazione di numerose persone di origine sud americana, all’esterno del suo locale, era avvenuta una lite tra due suoi avventori al culmine della quale, da quanto aveva appreso, erano stati esplosi dei colpi di arma da fuoco. Egli uscito all’esterno del circolo non notava nulla di anomalo pertanto riteneva che le esplosioni riferitegli fossero di petardi o arma a salve.

Le immediate indagini svolte da personale della 1^ sezione di questo Ufficio permettevano, anche dalla visione delle immagini del sistema di video sorveglianza del circolo, di appurare che, verso le ore 3.40 circa del 4 aprile, due avventori, di origine sud americana, dopo esser usciti dal locale iniziavano una discussione ben presto degenerata in lite, al termine della quale uno di questi estraeva, dalla tasca dei pantaloni, una pistola semiautomatica che armava ed indirizzava verso il contendente, sparando al suo indirizzo una prima volta per poi rincorrerlo e facendo fuoco altre volte. Il sopralluogo evidenziava, su una porta metallica, l’ammaccatura riconducibile all’impatto del primo proiettile esploso, elemento peraltro suffragato dalla visione delle sequenze filmate.

Questura di ParmLe indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dal Sost. Proc. Bianchi, grazie anche ad una capillare raccolta di indizi, testimonianze e, non ultimo, di informali notizie portavano all’identificazione degli autori della lite che, solo per un caso fortuito, non certamente imputabile ai protagonisti, non ha avuto un tragico epilogo. Sulla scorta degli elementi raccolti, il PM richiedeva al G.I.P. l’emissione del provvedimento restrittivo della libertà nei confronti del responsabile dell’episodio in narrativa che in data 26 aprile u.s. veniva emesso dal Giudice D.ssa Sarli.

In data 28 aprile il personale della sezione Criminalità Organizzata di questo Ufficio dava esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di Tentato omicidio e Porto Illegale d’armi nei confronti del cittadino dominicano Santos Angel De Jesus di anni 28 abitante in un paese della Provincia di Cremona, incensurato ed in regola con le norme sul soggiorno .

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