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Tenta di incendiare un 40enne in via Treviso per motivi sentimentali: 36enne in manette

Si chiama M. C, operaio di 36 anni di origini dominicane. All'origine dell'accoltellamento ci sarebbero tensioni legate a motivi sentimentali. L'uomo stava pensando di fuggire in Francia.

Arrestato con l'accusa di tentato omicidio M.C. di 36 anni, di orifgine dominicana, ritenuto responsabile dell'accoltellamento di un connazionale in via Trevisto, nel quartiere San Leonardo venerdì 31 marzo verso le ore 20.30 L'uomo si trova in stato di fermo nel carcere parmigiano di via Burla. 

Il tentato omicido ha motivazioni personali e non legate alla droga. Tra i due c'erano tensioni e a quanto pare anche apprezzamenti fatti dalla vittima rivolti all'ex moglie dell'aggressore. Casillo, di professione operaio, stava cercando di scappare in Franca ma è stato trattenuto qui a Parma proprio dal legame con la ex moglie. I due non vivevano a San Leonardo, quindi il luogo dell'aggressione sarebbe stato casuale. L'uomo è stato rintracciato dalla polizia in un bar di via Gramsci e arrestato domenica pomeriggio e ora si trova in carcere, mentre il quarantenne accoltellato è ancora in Rianimazione.

IL FATTO - La sera di venerdì 31 marzo, alle ore 20.30 una Polo ha speronato violentemente l'auto della vittima, un 40enne di origine domenicana. L'aggressore, una volta sceso dall'auto che stava guidando ha tentato di gettare addosso al conducente la benzina contenuta in una bottiglia, che era stata preparata appositamente per l'aggressione. La vittima si è difesa, così l'aggressore ha estratto un coltetto, poi recuperato dalla Polizia su indicazione dell'arrestato, e ha pugnalato in diversi punto l'uomo, provocandogli gravi ferite agli arti superiori, al costato. Poi quando è caduto a terra ha infierito su di lui e si è allontanato quando sul posto hanno cominciato ad arrivare alcune persome. Un contributo fondamentale alle indagini è stato dato dalle due ragazze che erano in auto con la vittima che hanno fornito indicazioni utili per risalire all'identità dell'aggressore 

LE INDAGINI - Dopo il tentato omicidio sul posto è giunta la Polizia Stradale e anche una pattuglia della Polizia Municipale, prima dell'arrivo delle Volanti, impegnate in altri due interventi. M.C. è stato fermato il pomeriggio del 1° aprile in via Gramsci, di fianco ad un bar: si tratta di un dominicano regolare sul territorio nazionale, impiegato come operaio con piccoli precedenti penali per reati contro la persona e per droga. Il tentato omicidio è maturato, secondo le informazioni disponibili fino ad ora, nell'ambito di un rapporto personale tra i due, anche per questioni di gelosia rispetto all'ex moglie dell'aggressore. Non riguarda quindi questioni di spartizione del territorio per lo spaccio. L'aggressore, che su Facebook aveva scritto un post lamentandosi della poca sicurezza in quartiere ed accusando un generico marocchino dell'episodio di sangue, stava per lasciare l'Italia verso la Francia ma è stato frenato dalla presenza dell'ex-moglie e di un figlio minore a Parma. Così è stato individuato ed arrestato dai poliziotti nel quartiere Oltretorrente. 

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