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Tep, lavoratrice aggredita. I sindacati: "No all'appalto del controllo a una ditta esterna"

"Solidarietà alla lavoratrice aggredita" da FILT CGIL, FIT CISL, ULIT, FAISA e UGL che protestano contro la proposta di far svolgere il controllo dei titoli di viaggio da personale di una società esterna all'azienda Tep

"Le segreterie provinciali di FILT CGIL, FIT CISL, ULIT, FAISA e UGL, unitamente alla R.S.U. Aziendale di Tep SpA -si legge in una nota- esprimono la loro solidarietà alla lavoratrice aggredita mentre svolgeva il proprio lavoro di controllo dei titoli di viaggio. Questo episodio è l'ennesima dimostrazione, e le OO.SS. lo hanno più volte sottolineato, di come l'attività di verifica dei titoli di viaggio sia particolarmente delicata e necessiti di una maggiore attenzione da parte dell’azienda e di una sempre più forte sinergia con le forze dell’ordine.

Con rammarico dobbiamo segnalare l’ennesima scelta “poco lungimirante” e che va esattamente nella direzione opposta che la società si appresterebbe a compiere. L’ultima trovata, in via di ufficializzazione, è quella di far svolgere il controllo dei titoli di viaggio da personale di una società esterna all’azienda Tep, rincorrendo le esperienze negative, fatte in altre città della Regione, esperienze che hanno visto incrementati gli episodi di violenza ed aggressione nei confronti del personale.

Chi meglio del personale Tep conosce l'azienda ed il servizio svolto e quindi chi meglio del personale Tep può coniugare l'attività di verifica dei titoli di viaggio con una buona assistenza all'utenza? In un periodo difficilissimo per il trasporto pubblico locale, fatto di tagli di risorse ed occupazione, si pensa bene di appaltare un servizio fondamentale per l'azienda, considerato di eccellenza da uno studio commissionato da Tep qualche anno fa ad una società esterna, senza pensare che la lotta all’evasione deve essere una priorità, una battaglia di civiltà, ma coniugata con il servizio che la società svolge.

Il controllo dei titoli di viaggio non può essere svolto “a cottimo” da personale ricattabile, più debole perché assunto magari con contratti a termine e precari, che non conosce il servizio e l'azienda. Il sindacato ed i lavoratori sono consapevoli della necessità di effettuare controlli più rigorosi e conoscono bene le problematiche del servizio; recentemente hanno formulato anche della proposte, ma chi gestisce l'azienda non sa o fa finta di non sapere. La decadenza di una azienda considerata di eccellenza nel panorama del Tpl Nazionale e Regionale può partire anche da scelte come questa".

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