Tep, sospesi due dirigenti. Ghiretti dopo le nostre anticipazioni

Tep. ParmaToday lo aveva anticipato il 24 ottobre. Secondo indiscrezioni due dirigenti della Tep sarebbero stati sospesi dopo l'ultimo Consiglio di Amministrazione dell'azienda di trasporto pubblico. Oggi, 4 novembre, è giunto in redazione il comunicato stampa del consigliere di Parma Unita Roberto Ghiretti.

Tep. ParmaToday lo aveva anticipato il 24 ottobre. Secondo indiscrezioni due dirigenti della Tep sarebbero stati sospesi dopo l'ultimo Consiglio di Amministrazione dell'azienda di trasporto pubblico. Fin ad ora la notizia non è stata smentita. Oggi, 4 novembre, è giunto in redazione il comunicato stampa del consigliere di Parma Unita Roberto Ghiretti, che riportiamo. 

"La Tep -si legge nel comunicato di Ghiretti- rappresenta un fiore all’occhiello del nostro territorio, oltre che una risorsa strategica fondamentale per garantire un’alternativa all’utilizzo dell’auto privata per gli spostamenti in città. Per questo motivo occorre mettere in atto ogni possibile strategia per preservarne qualità, efficienza e stabilità, soprattutto in un momento difficile come questo, determinato dell'esito negativo (per la seconda volta) della gara "a doppio oggetto" per vendere il 49% della società.

Com’è ormai abitudine di questa amministrazione dopo il fallimento della gara è calato un silenzio tombale sull’azienda e sulle azioni che il Comune di Parma intende adottare per salvaguardare questo patrimonio di tutta la città, dove lavorano oltre 500 persone. Ad esempio sarebbe interessante capire che tipo di mandato sia stato affidato dal sindaco Pizzarotti al neo presidente Mirko Rubini, voluto da questa amministrazione ed insediatosi solo 4 mesi fa. Dico questo perché mi risulta che avrebbe sospeso dal servizio due Direttori (su tre) dell'azienda per motivi sconosciuti mettendo a grave rischio l'operare giornaliero di un'azienda che trasporta più di 100.000 persone al giorno. Quel che è peggio è che, se le segnalazioni arrivatemi sono corrette, il nuovo Presidente avrebbe agito senza informare il Consiglio d'Amministrazione se non a posteriori.

Considerato che si tratta di due Direttori che hanno ruoli essenziali nell'azienda, in cui gli stessi prestano servizio da oltre 20 anni, e considerato che la nostra azienda Tep è considerata fra le migliori a livello nazionale ed una delle poche con i conti in ordine, mi piacerebbe capire cosa abbia indotto il Presidente ad una azione così drastica dopo soli pochi mesi di attività. Com’è possibile che con così pochi giorni di conoscenza di un'azienda complessa abbia potuto maturare la convinzione di un atto così “forte” nei confronti di figure dirigenziali apprezzate dai vari amministratori che si sono susseguiti nel corso di tanti anni?

Pare, il condizionale è d’obbligo in questi casi, che alla base della querelle vi sia la gestione di un’azienda cliente, rispetto alla quale i due direttori avrebbero “colpevolmente” deciso di proseguire i rapporti di fornitura di servizi pur in presenza di un forte debito pregresso. Motivazione in sé interessante, se non fosse che in un secondo tempo il Presidente avrebbe personalmente provveduto ad incontrare i vertici della società ed a garantirgli la prosecuzione della fornitura dei servizi stessi.

Una domanda nasce spontanea: che senso ha tutto questo? Risulta inoltre che il nuovo Presidente avrebbe provveduto già in questi primi quattro mesi di attività ad affidare "direttamente" consulenze per circa 40.000 € a professionisti di sua fiducia provenienti da Bologna, sua città d’origine. Anche in questo caso se ciò corrispondesse al vero ci sarebbe di che interrogarsi sul tipo di gestione messa in atto dal nuovo presidente che - ricordo - doveva restare in carica con un solo obiettivo: portare a termine la gara di vendita dell’azienda.

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In attesa di conoscere l’effettivo svolgersi degli eventi mi pare che una sola sia la considerazione da fare in questo momento: Tep in questo momento non ha bisogno di fratture, non ha bisogno di “buchi” nella dirigenza, non ha bisogno di una gestione calata dall’alto. Ha bisogno piuttosto di cura, condivisione degli obiettivi e, soprattutto, di trasparenza nelle scelte e negli atti. Per questo motivo ho provveduto ad inoltrare un’interrogazione consiliare relativa alla vicenda, nella speranza di conoscere la posizione dell’amministrazione rispetto a questi avvenimenti che, se confermati, configurerebbero scenari inquietanti sulla gestione della nostra azienda dei trasporti".

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