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Tep, dirigenti sospesi per i soldi del Parma Calcio? Ma il pagamento del debito slitta

Dopo le polemiche per la sospensione di Mauro Piazza e Paolo Vicati, apprezzati da tanti dipendenti per il lavoro svolto negli ultimi anni, ora potrebbe cambiare tutto. In un incontro che si sarebbe svolto a maggio Tep, Comune e società sportiva avrebbero concordato la sospensione del recupero del credito fino a settembre

Tep. Acque ancora agitate all'interno dell'Azienda di Trasporto Pubblico Locale dopo la decisione, che risale ormai ad ottobre del 2013 da parte del Cda, di sospendere i due dirigenti Mauro Piazza e Paolo Vicati dalle loro mansioni. La decisione, presa durante il Consiglio di Amministrazione, anticipata da ParmaToday il 24 ottobre 2013. La motivazione ufficiale, rivelata dopo qualche settimana, del provvedimento era stato il mancato pagamento da parte del Parma Calcio di una somma relativa ai servizi prestati da Tep per la società sportiva per il trasporto dei calciatori. Il debito che il Parma Calcio mantiene con Tep è di circa 192 mila euro, maturati a novembre 2013.

I due dirigenti erano stati ritenuti responsabili di non aver provveduto a far rientrare quei soldi dal Parma Calcio nei tempi richiesti. Chi segue le vicende relative alla Tep si ricorda anche di un'udienza a porte chiuse della Giunta Comunale con il presidente Mirko Rubini l'11 novembre del 2013: la stampa, in quel caso, era stata invitata ad uscire. 

Dopo le polemiche e i malumuri provocati all'interno dell'azienda per l'esclusione dei due dirigenti, apprezzati da tanti dipendenti per il lavoro svolto negli ultimi anni, ora potrebbe cambiare tutto. Qualche mese dopo l'uscita pubblica dell'azienda sul Parma Calcio ci sarebbe stato, nel mese di maggio, un incontro tra esponenti dell'Amministrazione Comunale, il presidente di Tep Mirko Rubini e alti dirigenti del Parma allo scopo di concordare un pagamento dilazionato nel tempo del debito che il Parma Calcio mantiene con Tep, proprio quello per il quale i due dirigenti sarebbero stati sospesi. L'esito dell'incontro sarebbe stata la promessa alla società calcistica di poter attendere fino al mese di settembre 2014 per pagare il debito, in attesa di trovare la liquidità necessaria. Se la vicenda fosse confermata l'urgenza, per Tep, di rientrare del debito di 192 mila euro del Parma Calcio, verrebbe meno: ma, del resto, era stata proprio questa la motivazione della sospensione dei due dirigenti. 

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