Tep, servizi di Happy Bus e Pronto Bus esternalizzati? Fermare il declino: 'Rischio esuberi'

"Tep vuole esternalizzare i servizi Happy Bus e Pronto Bus -si legge in una nota di Fare per Fermare il Declino. È una delle proposte che il presidente Mirko Rubini ha presentato sul tavolo ai sindacati"

Autisti Tep, foto generica

"Tep vuole esternalizzare i servizi Happy Bus e Pronto Bus -si legge in una nota di Fare per Fermare il Declino. È una delle proposte che il presidente Mirko Rubini ha presentato sul tavolo ai sindacati: appaltare all’esterno il servizio di autobus a chiamata e il servizio di trasporto scolastico con fermate dedicate e accompagnatori. Non è l’unica novità. Dai dirigenti dell’azienda arriva anche l’idea di premiare con incentivi economici i controllori che fanno più sanzioni, ma solo nel caso in cui le contravvenzioni vadano a buon fine. Secondo i manager pubblici di Tep, le multe alle persone senza documenti, a chi dà generalità false, a chi poi non paga, non vanno conteggiate per gli incentivi. Come dire: meglio concentrarsi su chi può pagare.

Una terza novità messa sul piatto è quella di accorciare i tempi nella preparazione degli autobus, ora gli autisti hanno a disposizione nove minuti prima di uscire dal deposito, troppi secondo l’azienda. Come FARE per Fermare il declino ci chiediamo se il presidente di Tep Mirko Rubini, nominato dai 5 Stelle, le stia provando tutte per attirare su di sé l’attenzione e le critiche dei dipendenti. 

Dopo la vicenda dei maxibus d’oro fermi da anni al deposito di via Taro, problema tuttora irrisolto, dopo le polemiche per i tripli incarichi e l’impegno part-time (Rubini si divide fra Parma e Bologna, dove è vicepresidente di Manager Italia e consigliere del fondo pensione  Mario Negri), dopo le proteste per l’annuncio di voler spostare il Cral Tep da via Baganza ad un’altra sede, ecco nuovi argomenti che preoccupano i lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico locale. Anche se il confronto è appena iniziato e si sta parlando ancora di proposte, non si capisce dove sia il vantaggio di appaltare all’esterno i servizi Happy Bus e Pronto Bus, con costi ulteriori, quando ci sono già all’interno di Tep i dipendenti per farlo. Il rischio è che i trenta autisti che svolgono oggi il servizio diventino di troppo e siano messi in esubero". 

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