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Tep, lavoratori e sindacati: "Rientro dei 7,5 milioni e no agli esuberi"

I rappresentanti: "Se qualcuno pensa di prescindere dai lavoratori compie un errore: il 10 dicembre, in occasione dello sciopero nazionale per il rinnovo del CCNL, si potrà vedere la compattezza della categoria"

Abbiamo assistito negli ultimi giorni ad una ridda di proposte, supposizioni, prese di distanze, precisazioni sul futuro di TEP SpA e, quindi, sul futuro del servizio reso e del personale. C'è bisogno di chiarirsi le idee. Le nostre rimangono chiare e sono le stesse del comunicato stampa dell'8 ottobre scorso: il recupero dei circa 7,5 milioni di euro ancora depositati in Banca MB; il no fermo agli esuberi.

Gli “autoferrotranvieri” sono abituati a discutere direttamente le condizioni del loro lavoro e del servizio reso al tavolo delle trattative. Né intendono accettare un dibattito sul loro destino che passi sopra le loro teste. Qualora qualcuno pensasse di prescindere dai lavoratori e dai loro rappresentanti compie un doppio errore: innanzi tutto, già il prossimo 10 dicembre, in occasione dello sciopero nazionale per il rinnovo del CCNL, si potrà vedere la compattezza della categoria; inoltre, se TEP SpA, caso quasi unico in Italia, dispone di un patrimonio economico, è perchè il sindacato ha saputo sempre trovare soluzioni ai problemi dei lavoratori che tenessero in conto le esigenze della cittadinanza e le esigenze economiche aziendali.

Il patrimonio economico di TEP è stato costruito così. Vedere il rischio che una parte di esso possa andare bruciato con l'operazione finanziaria MB fa male ai lavoratori. Vedere la possibilità che un'altra quota non possa essere utilizzata per sostenere i livelli del servizio reso e quindi coloro che – i lavoratori – hanno contribuito a formarlo in maniera determinante, fa ancora più male. La franchigia natalizia ci impone uno stop agli scioperi. Consigliamo di cogliere il momento per fare presto e bene. Non intendiamo stare a guardare".

Filt Cgil - Fit Cisl - Uiltrasporti - Faisa Cisal di Parma

 

IL COMUNICATO DI PROVINCIA E COMUNE

"Tariffe, personale e linee: nessuna decisione è stata presa, e molto è ancora da valutare. Lo precisano i soci Comune di Parma e Provincia di Parma in riferimento alle notizie pubblicate a proposito della riunione della Commissione consigliare in cui è intervenuto il presidente dell’azienda.
In particolare sulle tariffe i soci sottolineano che, dopo il confronto svoltosi a livello regionale deve ora iniziare quello sul piano locale. Per entrambi l’obiettivo è quello di salvaguardare il trasporto pubblico locale, anche a fronte della radicale riduzione di risorse operata in questo ambito con la manovra estiva.

Sulle questioni dei tagli al personale e alle linee, così come risulta riportato dall’articolo, i soci chiariscono che si tratta solo di una ipotesi del Presidente che dovrà come tale essere valutata nelle sedi competenti ma che nessuna decisione in merito è stata assunta.
I soci sottolineano infine la strategicità dell’azienda Tep, una azienda storica e radicata nel territorio, fra le più virtuose a livello nazionale e quella col bilancio migliore dell’Emilia Romagna. Sul bilancio 2010, come del resto sostenuto anche dal presidente della’azienda, i soci comunicano che sono in corso valutazioni all’interno della società e fra i soci stessi".

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