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Trasporto pubblico, la Tep perde la gara: vince Busitalia

L'azienda di via Taro rischia ora di essere smantellata

L'azienda Tep ha perso la gara per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico. Ha vinto Busitalia con un punteggio superiore a quello dell'azienda che attualmente gestisce il servizio. L'azienda, secondo indiscrezioni, starebbe preparando un ricorso. 

LA NOTA DELLA TEP - Nella mattinata di oggi sono stati resi noti i punteggi delle offerte tecniche ed economiche presentate dai concorrenti alla gara per l’affidamento per i prossimi 9 anni dei servizi di trasporto pubblico sul bacino di Parma, cui TEP ha partecipato in concorrenza con l’ati BUS ITALIA-Autoguidovie e l’ati Tper-SETA.

Tra i concorrenti, quello che ha ottenuto il punteggio più alto è l’ati composta da BUS ITALIA e Autoguidovie. Segue TEP e, decisamente più staccata, l’ati Tper-SETA.

Le differenze sostanziali nei punteggi assegnati a BUS ITALIA-Autoguidovie riguardano il piano degli investimenti in autobus e in tecnologie, e il ribasso rispetto al corrispettivo d’affidamento a base di gara, mentre tutti gli altri 7 progetti sono stati giudicati equivalenti in termini di punti maturati.

I punteggi assegnati dalla commissione fanno presumere che l’ati BUS ITALIA-Autoguidovie abbia presentato un piano di investimenti in nuovi autobus e filobus di valore quasi doppio rispetto a quello presentato da TEP (quest’ultimo comunque importante, pari a 43 milioni di euro, circa il doppio del minimo di gara, pari a 22,5 milioni), mentre gli altri investimenti sarebbero addirittura il triplo (9 milioni contro 3 di TEP).

Ciononostante, l’ati BUSITALIA-Autoguidovie ha contemporaneamente proposto anche uno sconto superiore del 25% rispetto a quello proposto da TEP.

Vale la pena ricordare, però, che le regole della gara prevedono che l’offerta economico-finanziaria presentata debba rispettare i requisiti di sostenibilità sui 9 anni del piano. In pratica, non è possibile, per chi presenta offerta, proporre piani mediamente in perdita o che trasferiscano tali perdite su altri soggetti.

I numeri presentati da BUS ITALIA-Autoguidovie sono abnormi e totalmente inarrivabili per TEP.

Per realizzare un piano del genere infatti, a TEP mancherebbero circa 6 milioni di euro all’anno per raggiungere il per lo meno pareggio di bilancio, oltre a diverse decine di milioni di cassa per finanziare gli investimenti. 

Anche un’eventuale associazione temporanea di TEP con altre aziende di trasporto pubblico locale non avrebbe permesso di raggiungere, neanche lontanamente, questi numeri. 

Posto ciò, in base ai dati che al momento sono in nostro possesso, il piano presentato da BUS ITALIA-Autoguidovie parrebbe in generale difficilmente sostenibile dal punto di vista economico-finanziario. Si è peraltro in attesa della verifica in corso circa eventuali anomalie dell’offerta. Per legge (art. 86 del d.lgs. 163/06) questa fattispecie si verifica quando l’offerta di ribasso e gli aspetti tecnici superano contemporaneamente i 4/5 del punteggio massimo attribuibile. La legge, in pratica, pone l’attenzione su offerte che propongono un alto ribasso e, nel contempo, un’offerta molto elevata dal punto di vista qualitativo ed impone di verificare se sono congrue ovvero anomale.

Sarà comunque importante capire su che voci i concorrenti intendono realizzare le economie, oltre che sulla sicurezza. Infatti, l’unico dato ad oggi in nostro possesso è quello degli oneri per la sicurezza, voce per la quale BUSITALIA-Autoguidovie intende spendere circa la metà nei 9 anni rispetto a quanto offerto da TEP. Personale? Manutenzioni? O addirittura il costo dei biglietti - che peraltro non dipende dal'esecutore del servizio? Sarà interessante capirlo. 

L’azienda attende quindi l’esito delle verifiche dell’agenzia sul sospetto d’anomalia. 

A seguire, qualora ancora necessario, sarà richiesto l’accesso agli atti di gara – per conoscere i criteri e i valori giustificativi dell’offerta presentata dai concorrenti, con riserva di adozione tutte le azioni necessarie a tutela dell’azienda, dei lavoratori e dei cittadini di Parma.

LA NOTA DEL COMUNE DI PARMA - "E’ ormai in dirittura d’arrivo la gara per la gestione del trasporto pubblico locgale di Parma e provincia. Ricordiamo che il bando di gara per l’assegnazione della gestione del trasporto pubblico non dipende da una scelta discrezionale dei soci - Comune di Parma e Provincia di Parma – bensì da un preciso obbligo di legge derivante dalla normativa europea sulla concorrenza in materia di gestione dei servizi pubblici. L’Amministrazione Comunale sottolinea che l’emissione del bando di gara era un atto dovuto e ineludibile, e che il servizio sarà assegnato alla società aggiudicataria, che avrà formulato l’offerta migliore, combinando la qualità del progetto di gestione con il piano economico, ottenendo il punteggio più alto da parte della commissione aggiudicatrice, composta interamente da dirigenti tecnici nominati da Smtp. Poiché in queste ore si susseguono diverse prese di posizione sulla vicenda si ritiene opportuno, nell’attesa del risultato definitivo, intervenire per rassicurare i cittadini sulla continuità del servizio e i dipendenti sulla conservazione dei posti di lavoro e sul mantenimento dei contratti in essere, resi possibili grazie alle clausole contrattuali inserite nel bando di gara, anche per volontà del Comune e in accordo con le Organizzazioni Sindacali, proprio allo scopo di preservare e valorizzare un patrimonio di professionalità e di ricchezza del nostro territorio. Pertanto, indipendentemente dal risultato della gara, verrà garantita la quantità e la qualità dei servizi, sia per Parma, sia per la provincia, anzi si conta sull’effetto della gara stessa per ottenere miglioramenti e nuove iniziative derivate da una gestione efficace ed efficiente, con un quadro economico stabile. Per i dipendenti verranno garantite la continuità del posto di lavoro e l’applicazione del contratto collettivo in atto per il trasporto pubblico locale. Rispetto alle valutazioni espresse da alcune organizzazioni sindacali circa l’opportunità di percorrere la strada di una partnership di Area Vasta, vconfermiamo che questa era la prima scelta sostenuta dai soci, non presa in considerazione dal cda, che ne sconsigliava fortemente l’operazione. Si resta comunque in attesa che si arrivi alla decisione su un’operazione assai complessa, comunque si concluda, con la fiducia che porti beneficio alla città e al suo territorio".

Il consigliere Ghiretti, in una nota, riflette sul perchè di questa sconfitta: "Non rimane che osservare come questo risultato porti con sé una pesante responsabilità politica: quella del Sindaco e del Presidente della Provincia". 

2Dopo quasi 70 anni di storia -scrive Ghiretti- Tep rischia di chiudere i battenti grazie al lavoro dei suoi manager Rizzi e Rubini, spalleggiati dai rispettivi sponsor Fritelli e Pizzarotti. Da oltre due anni cerco di attirare l'attenzione sulla gestione di questa partecipata che un tempo poteva essere considerata a buon diritto un fiore all'occhiello del nostro territorio e oggi si appresta ad essere smantellata mestamente poiché il soggetto uscito vincitore dalla gara per il servizio di trasporto pubblico locale con ogni probabilità non sarà la nostra partecipata, bensì una società delle Ferrovie dello Stato.

Fin da quando chiesi a viva voce alla politica e segnatamente al presidente della Provincia Fritelli di dare un segnale di discontinuità nella gestione dell'azienda non si è persa occasione per bollarmi come “esagerato” e “polemico”. Lo stesso trattamento che ho ricevuto quando posi il tema dell'intempestività del dividendo da tre milioni di euro che Comune e Provincia si staccarono all'inizio di quest'anno. Ricordo bene le rassicurazioni offerte dal presidente di Tep quando chiesi se non era meglio utilizzare anche questi fondi per migliorare la qualità dell'offerta in vista della gara pubblica: un lungo discorso il cui succo era “stiamo valutando, stiamo soppesando e comunque Tep è in buono stato di salute e può fare a meno di quei fondi”.

Bene, ce lo riconfermi adesso che non avevamo bisogno di quei 3 milioni, ce lo riconfermi alla luce del fatto che pare ci separino troppi punti sia nel progetto tecnico che in quello economico dal punteggio ottenuto da Busitalia; ce lo riconfermi spiegandoci magari quale punteggio sia stato dato a Tep alla voce investimenti e quale sia quello ottenuto dagli altri partecipanti. In attesa dell'ufficializzazione della gara entro la fine dell'anno, ufficializzazione che alla luce di quanto trapelato oggi temo possa essere solo una formalità, non rimane che osservare come questo risultato porti con sé una pesante responsabilità politica: quella del Sindaco e del Presidente della Provincia. A loro mi sono rivolto più volte in questi anni, inascoltato come sempre e deriso con il solito giochetto del “Ghiretti non fa proposte”. Su questa partita come su altre io di proposte ne faccio da tempo, magari qualche volta si dovrebbe pure perdere due secondi per ascoltarle.

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