Trasporto pubblico, proroga a Tep. Montali: "Scelta inevitabile"

Il presidente di Travelbus: "Non possiamo pensare che Parma corra il rischio di fare scelte, dal punto di vista strategico, progettuale e industriale completamente avulse dal quadro regionale"

Tep. Proroga del servizio di Trasporto Pubblico alla Tep per due anni. Interviene Gianni Montali. presidente di Travelbus. "Apprendiamo dalla stampa -si legge in una nota- della decisione delle due proprietà della TEP di procedere ad una proroga biennale del servizio di TPL alla nostra azienda provinciale: certamente dopo i due tentativi di gara a doppio oggetto andati a vuoto e la scelta di non procedere sulla gara per i soli servizi la strada della proroga era inevitabile. Anche perché rimane ancora tutto da definire il quadro regionale all’interno del quale anche la realtà parmense, inevitabilmente, dovrà collocare.

Infatti se andiamo a gettare lo sguardo su quelli che sono i movimenti ancora in essere nel territorio regionale, non possiamo non notare quanto la posizione sia molto fluida dal punto di vista delle scelte strategiche e molto, ma molto, difficoltosa anche dal punto di vista economico. Nella realtà di SETA (Modena, Reggio Emilia e Piacenza), deve ancora essere definita la scelta rispetto alla decisione di RTP di uscire da Herm, e quindi se TPER entra e soprattutto a quali condizioni. Mi pare infatti di capire che quelle differenti valutazioni tra la Presidente di TPER (che ha come rifermento primo Comune e Provincia di Bologna) e l’AD Ferrari (che invece guarda verso l’Assessore regionale Peri) stiano ancora bloccando di fatto l’eventuale fattibilità della operazione, e con essa, anche il ruolo e la posizione di tutte quelle imprese private emiliano romagnole che oggi operano come sub-affidatari e che si sono rese disponibili a intervenire direttamente anche dal punto economico. 

Sul versante romagnolo START Romagna attraversa un periodo di profondo travaglio sia economico ( le proiezioni confermano una pessima situazione di bilancio) ma anche, e forse soprattutto, un enorme difficoltà nel mettere assieme la varie “anime” delle proprietà che fanno riferimento ai rispettivi enti locali. Questa situazione di estrema incertezza non consente anche in questa realtà alle imprese private di poter fare quelle scelte strategiche che sarebbero invece orami improcrastinabili. La mia impressione è che la decisione di “prendere tempo” con la nuova proroga sia propedeutica e necessaria per poter arrivare prima a sciogliere quei nodi che richiamavo prima e senza il superamento dei quali anche la definizione delle scelte parmensi sarebbero difficili, così come si va verso un sostanziale riallineamento temporale delle varie gare su tutto il territorio della nostra Regione

E fin qui ci sta tutto: infatti non possiamo pensare che Parma corra il rischio di fare scelte, dal punto di vista strategico, progettuale e industriale completamente avulse dal quadro regionale. Con questa proroga quindi TEP mantiene a tutti gli effetti la gestione e attraverso anche la sua partecipata Parmabus (51% TEP e 49% privati) continuerà ad operare sul territorio, ma è necessaria una valutazione attenta su quelle che saranno le condizioni della proroga stessa, in particolare per quanto riguarda quelle aziende private che svolgono servizi per circa 3 milioni di km all’anno e che sono state anche recentemente coinvolte dalle ultime novità in materia di nuovi servizi su gomma. Ci rendiamo perfettamente conto delle estreme difficoltà che il TPL incontra da ormai troppi anni: normativa in continua e contraddittoria mutazione, incertezze di prospettive e soprattutto continui tagli di risorse: del resto i recenti fatti di Genova non hanno fatto altro che fare emergere la punta di un iceberg contro il quale l’intero TPL nazionale corre il rischio di scontrarsi; tutto questo però si ripercuote inevitabilmente anche su tutte quelle aziende locali che operano in sub affidamento e che ormai non sono più in grado di sostenere ulteriormente questa situazione e che hanno assolutamente bisogno di un riequilibrio economico sui corrispettivi senza il quale se ne metterebbe a rischio la stessa sopravvivenza. 

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Voglio ricordare ancora una volta a tutti, soprattutto a quelli che fanno finta di non sapere o sottovalutano il dato (TEP nonché le due proprietà), che il differenziale con cui operano queste aziende supera 1 €/km che, rapportato ai circa 3 milioni che ricordavo, prima fanno più di 3 milioni di € all’anno che hanno consentito, assieme naturalmente ad una gestione attenta della stessa TEP, di chiudere positivamente i bilanci degli ultimi dieci anni e di fare della stessa Azienda una delle migliori realtà di TPL nel panorama nazionale. Sono certo che il ruolo giocato anche dai privati in questa performance verrà concretamente e giustamente riconosciuto in sede di rinnovo delle condizioni di proroga.

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