Tep, scade l'affidamento. Rsu: "No alla svendita delle azioni"

A fine anno scade l'affidamento del trasporto pubblico locale. Comune e Provincia dovranno scegliere come comportarsi. Sindacati: "Preoccupazione, amministratori impermeabili al confronto"

"È in programma per questo pomeriggio -si legge in una nota dei sindacati- l’assemblea dei soci dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico di Parma. Le organizzazioni sindacali non hanno informazioni circa un eventuale accordo tra Comune e Provincia di Parma sul futuro di Tep. Ciò che alla RSU e ai sindacati di categoria è invece dato sapere è che a fine anno scadrà l'affidamento a TEP del servizio di trasporto pubblico locale.

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TEP, LAVORATORI CHIEDONO LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE

La normativa rende possibili diversi percorsi per l'affidamento del servizio, ma Comune e Provincia (proprietari dell'azienda al 50%), dal sindacato fortemente sollecitati, non hanno espresso ancora una posizione, tanto meno condivisa. Va premesso che RSU e sigle di categoria non condividono l'ipotesi, che parrebbe essere sul tavolo, di gara per la vendita di parte delle azioni TEP ad un terzo soggetto (gara a doppio oggetto). Sarebbe una soluzione che, in particolar modo in questo periodo, non porterebbe nulla all'azienda, se non il rischio di essere depauperata dei valori materiali ed immateriali di cui dispone.

Le strade dovrebbero e potrebbero essere altre. Sia che si pensi ad una gara per il semplice affidamento del servizio, alla quale TEP dovrebbe partecipare costruendo una relazione con altri soggetti, sia che si pensi ad un temporaneo affidamento diretto, nell'attesa di costruire una strategia più compiuta, magari guardando alla vicina e prossimamente unificata provincia di Piacenza, i sindacati di categoria ritengono che si debbano evitare ad oggi cessioni di quote.

Questa condizione di incertezza suscita comunque preoccupazione, così come preoccupa la situazione che sempre più si manifesta internamente all'azienda, con amministratori impermeabili al confronto, che si credono autosufficienti e ritengono di dover rispondere solo a loro stessi. Lavoratori e rappresentanze sindacali credono che questa situazione non possa continuare; gli enti proprietari devono uscire allo scoperto e devono offrire all'azienda, ed alla città, una prospettiva per il futuro; chi amministra l'azienda deve comprendere che il confronto e, se possibile, la condivisione delle scelte rappresentano un valore sempre ricercato in TEP, che queste organizzazioni non vogliono disperdere".

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