Tep, dirigenti sospesi e gara deserta, i sindacati: "Troppo silenzio dall'azienda"

I sindacati uniti confederali e trasporti chiedono a gran voce risposte sulle sorti della Tep dopo una gara deserta e la sospensione di due dirigenti. Franco, Cisl: "Non si può rischiare la paralisi dei servizi per il bene dei cittadini e dei lavoratori"

Pesa troppo il silenzio prolungato davanti a una gara a doppio oggetto andata deserta per due volte, a una scadenza importante per l'affidamento del servizio dei trasporti a fronte della quale non si conoscono ancora oggi le intenzioni di Comune e Provincia e alla notizia della sospensione di due dirigenti della Tep. La preoccupazione dei sindacati provinciali dei trasporti Filt, Fit, Uil Trasporti e Faisa Cisl, a Cgil, Cisl, Uil, Faisa e alla RSU di TEP Spa, davanti a quella che definiscono una mancanza totale di dialogo da parte degli enti proprietari è dovuta ai timori di un indebolimento dell'azienda trasporti a seguito delle scelte fatte sinora e dell'attesa per la richiesta di un dialogo con la rappresentanza dei lavoratori. "Non vedevamo positivamente la gara a doppio oggetto - sottolinea Paolo Chiacchio, Filt Cgil -. Ora, davanti a una gara andata deserta per due volte, Comune e Provincia devono decidere il da farsi, ma a noi non sono note le loro intenzioni". 

INCONTRO CON I SINDACATI - Risale al 10 ottobre scorso un incontro tra Comune, Provincia, Smtp nel quale i sindacati hanno chiesto di conoscere le intenzioni degli enti proprietari riguardo il futuro dell'azienda avanzando anche una richiesta di valutazioni e approfondimenti tecnici su un'eventuale proroga della concessione. "Sinora nonostante l'impegno dell'azienda, non ci sono ancora pervenuti i dati che abbiamo richiesto", sottolinea Chiacchio. Davanti alle diverse ipotesi possibili, come una gara a doppio oggetto, una gara semplice, una proroga del servizio in affidamento diretto o un affidamento in house, secondo i sindacati è quanto mai necessario considerare le ripercussioni sia economiche che di organizzazione interne all'azienda. Ad esempio, considerando un affidamento in house, secondo Chiacchio ci sarebbero inevitabili vincoli di bilancio degli enti proprietari e, al di là degli aspetti economici, ci sarebbero eventuali conseguenze negative nell'organizzazione e gestione interna dell'azienda. Un rischio di perdita del servizio e di indebolimento interno davanti alla possibilità di gara sul solo servizio di cui avevano parlato Comune e Provincia che anche i sindacati condividono. Per questo, oltre a esprimere preoccupazione per le sorti dell'azienda e il silenzio sia del presidente che di Comune e Provincia, i sindacati avanzano la proposta di avere un periodo transitorio di affidamento diretto.

SOSPENSIONE DUE DIRIGENTI - Sulla questione della sospensione dei due dirigenti Tep, di cui ParmaToday aveva anticipato la notizia già il 24 ottobre, i sindacati non si sbottonano, ma si dicono contrariati per la mancanza di comunicazione in un'azienda che parla di trasparenza: "Non conosciamo i dettagli della vicenda e non possiamo esprimerci - sottolinea Michele Franco, Fit Cisl - ma non possiamo neanche fare finta di nulla. Allo stesso modo è difficile comunicare con un presidente spesso assente, che magari è in azienda giusto una volta a settimana".

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SCADENZA SERVIZIO TEP - Altra ragione di preoccupazione dei sindacati la scandenza del 31 dicembre prossimo per il periodo di affidamento del servizio a Tep e l'affitto di ramo d'azienda. "Dal 1 gennaio non sapremo dove i mezzi riceveranno manutenzione - sottolinea Franco, Cisl -. La preoccupazione è anche per i lavoratori che hanno sempre svolto le mansioni con impegno ma che oggi si sentono privi di riferimenti. Dobbiamo riprendere il confronto sindacale perchè rimane poco tempo con la scadenza del servizio. Non si può rischiare una paralisi dell'azienda". Una proroga tecnicamente obbligatoria, rimarcano i sindacati, sulla quale però intendono conoscere nel dettaglio la durata. "Una proroga breve - sottolinea Chiacchio - sarebbe utile giusto all'indizione di una gara e non lascerebbe spazio a valutazioni fondamentali di politica industriale. Applicando invece normative europee che contemplano un affidamento diretto fino a due anni, sarebbe possibile fare un'analisi approfondita sulle sorti dell'azienda e affrontare in modo più consapevole una procedura di gara, anche considerando le opportunità per l'azienda".  Rassicurazioni sul futuro dell'azienda e dialogo con i sindacati quanto richiesto a gran voce dai rappresentanti dei lavoratori, che sperano che i fatti recenti come la sospensione di due dirigenti non debbano avere ricadute per i servizi, sia per i cittadini che per i lavoratori. "Il nostro è un richiamo agli enti locali sul fare chiarezza su una situazione di incertezza - sottolinea Federico Ghillani, Cisl -. Il settore dei trasporti soprattutto in un periodo di crisi come questo è fondamentale, occorre che l'azienda adotti scelte oculate guardando al panorama regionale. Non possiamo permetterci che un servizio così importante sia messo a rischio". Intanto è prevista per oggi pomeriggio in Commissione consiliare l'audizione del presidente Tep Mirko Rubini sulla vicenda della sospensione dei dirigenti, un incontro a porte chiuse al quale alla stampa sarà vietato di assistere, come specificato anche nel comunicato diffuso dal Comune di Parma.

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