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Terme di Salsomaggiore, la delusione dei sindacati: "Cessione? Nessun chiarimento"

I sindacati: "Al termine dell'incontro non ci è sfuggito che il presidente di Terme ha fornito alla stampa informazioni e dati sugli imprenditori interessati a rilevare alcune attività di Terme, dati che ai sindacati e ai rappresentanti dei lavoratori non sono stati forniti"

"Mercoledì 11 marzo -si legge in una nota dei sindaci di categoria- si è svolto a salso l'incontro al tavolo istituzionale richiesto dai sindacati sulla difficile situazione delle Terme di salso e Tabiano, sulle quali si sta delineando uno scenario di affitto di alcuni rami di azienda, con ulteriori pesanti tagli occupazionali e una paventata richiesta di concordato in bianco. La gestione dell'incontro tenutosi presso il Comune di Salso alla presenza del sindaco Fritelli e dell'assessore regionale Corsini è stata a dir poco sconcertante, con le istituzioni proprietarie che non hanno fornito alcun chiarimento sui soggetti imprenditoriali con i quali si stanno perfezionando gli accordi di cessione di vari rami di attività e su quali progetti industriali e affidamenti. Così come i medesimi non hanno chiarito se intendono rispettare gli accordi sindacali stipulati non più di due mesi fa e che prevedono la gestione di un esubero di 52 persone, oltre agli altri strumenti meno invasivi che permetterebbero di gestire l'esubero di ore.

La Regione si è limitata a dichiarare la propria intenzione di uscire dalle società partecipate dovuta alle previsioni dei provvedimenti del governo. L'assessore regionale si è poi completamente estraniato dalla discussione e si è poi allontanato lasciando il tavolo senza pronunciare parola. Atteggiamento che riteniamo inaccettabile e irrispettoso del dramma occupazionale che il territorio sta vivendo. Un atteggiamento inaudito, che ha fortemente deluso i rappresentanti dei lavoratori e sicuramente amplificato le preoccupazioni sul futuro dell'azienda e dell'economia del territorio e che dimostra la superficialità con cui le istruzioni affrontano la crisi della società di cui sono anche proprietarie.

Al termine dell'incontro non ci è sfuggito che il presidente di Terme ha fornito alla stampa informazioni e dati sugli imprenditori interessati a rilevare alcune attività di Terme, dati che ai sindacati e ai rappresentanti dei lavoratori non sono stati forniti, nonostante l'accesa discussione sul tema. Evidentemente anche ai tavoli istituzionali del nostro territorio i lavoratori , i sindacati e l'impatto sociale dei tagli occupazionali sono considerati un orpello e un ostacolo ai piani aziendali".

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