Testamento biologico, la commissione approva la delibera all'unanimità

Parma avrà il suo registro per il testamento biologico. Questo l'esito della seduta dell'ottava commissione "Pari opportunità" che si è riunita ieri in Municipio. La proposta, quindi, verrà discussa in Consiglio comunale

Parma avrà il suo registro per il testamento biologico. Questo l'esito della seduta dell'ottava commissione “Pari opportunità” che si è riunita ieri in Municipio. All'ordine del giorno l'esame della proposta di delibera sul testamento biologico messa a punto dal Consigliere dei Comunisti Italiani Ettore Manno, il quale ne ha illustrato il contenuto.

"In assenza di una legge quadro nazionale - ha spiegato - ciò che possiamo fare a livello locale è mettere a punto degli strumenti che possano venire incontro alle esigenze dei cittadini, nella speranza che il legislatore nazionale possa prima o poi colmare questo vuoto". Il testo prevede l'istituzione di un registro comunale presso il quale sarà possibile depositare le proprie volontà in tema indicando un fiduciario che può essere un notaio, un parente o un amico. Il form da compilare sarà con tutta probabilità telematico e conterrà tutti i necessari riferimenti di legge affinché il testamento biologico così redatto possa avere pieno valore legale.

Alla commissione hanno partecipato rappresentanti di associazioni e tecnici i quali si sono tutti espressi favorevolmente sui contenuti della delibera: "Niente da puntualizzare dal punto di vista medico, deontologico e giuridico" ha commentato Robbi Manghi, medico legale. Qualche precisazione, invece, è arrivata da Maurizio Leccabue, anestesista, che ha aggiunto: "Il registro è una cosa molto positima ma servono delle specifiche, inoltre deve essere uno strumento agibile che il medico può recuperare con facilità in situazioni che spesso sono delicate".

Anche i consiglieri comunali presenti hanno sostenuto la bontà del provvedimento, mentre Roberto Ghiretti ha voluto precisare che senza un'adeguata promozione non sarà possibile raggiungere alcun risultato concreto. "Se non sensibilizziamo la gente sul significato di questo testamento biologico corriamo il rischio che faccia la fine del registro delle unioni di fatto, di cui i parmigiani ancora oggi ignorano l'esistenza".
Per questo motivo il consigliere ha chiesto di impegnare la Giunta a sostenere la delibera attraverso lo stanziamento di una cifra adeguata per la sua promozione.
Alla finedella seduta il documento è stato approvato all'unanimità e ora andrà in Consiglio comunale dove, con ogni probabilità, sarà approvato definitivamente.


Il comunicato dell'associazione Liberamente sull'avvio dei lavori per l'istituzione del Testamento biologico  

L'associazione LiberaMenteRadicale guarda con fiducia all'ottimo testo sull'istituzione del registro dei Testamenti biologici approntato dal consigliere Ettore Manno, e auspica un lavoro proficuo della Commissione sul Testamento biologico che oggi prende avvio. Guardiamo altresì con speranza e fiducia al Consiglio Comunale che arriverà, ne siamo sicuri, alla rapida approvazione di quel registro delle dichiarazioni di fine vita che anche noi, come radicali di Parma, abbiamo più volte sollecitato.

Infine vogliamo augurarci che a quel dispositivo venga data, al più presto, vita piena e legale, grazie all'approvazione, da parte del Parlamento, di quella proposta di legge d'iniziativa popolare alla cui raccolta di firme siamo stati, in questi mesi, come Radicali, così fortemente impegnati anche nella nostra città. Vogliamo per questo ringraziare i cittadini parmigiani, e non solo, che hanno firmato per una proposta di legge di civiltà che abolisce l'obbligo di una vita nel dolore e restituisce a ciascuno la possibilità di scegliere, quando ne abbia ancora piena facoltà e possibilità, di non accettare per sè ostinazioni terapeutiche.

La campagna "Eutanasia legale" ha quindi portato a termine con successo la sua prima fase, ma cogliamo l'occasione di informare i cittadini che le nostre battaglie per i diritti umani continuano su più fronti, in primo luogo, ora, con la raccolta di firme sui 12 referendum per una giustizia più giusta e i nuovi diritti: dalle 9 alle 12.30, ancora per due sabati, sempre in via Mazzini, angolo piazza Ghiaia.

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