Tibre, Legambiente: "E' uno sfregio che taglierà in due la Bassa"

Dopo l'accordo tra Provincia ed Autocisa per la realizzazione del primo lotto della Tirreno-Brennero gli ambientalisti avvertono: "Aumenterà il pedaggio sulla Parma-La Spezia"

Il tracciato della Tirreno Brennero

L'accordo tra Provincia di Parma e Autocisa per la realizzazione del primo lotto della Tibre, il tratto autostradale Tirreno-Brennero che negli intenti dei promotori collegherà I soldi della Tirreno Brennero dall'Autocisa alla Provincia - ParmaToday
l'A15 a Fontevivo e l'A22 a Nogarole Rocca,


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è stato raggiunto solo pochi giorni. Ora le associazioni ambientaliste del territorio si fanno sentire: la contrarietà all'opera è stata ribadita da Legambiente e dal Comitato Tutela territorio di Trecasali. "Prendiamo atto con rammarico -si legge in una nota-che lo sviluppo per la Provincia, nel 2012, significa ancora colata di cemento e devastazione del territorio. Altro che difesa della Food Valley e dei suoi prodotti come il parmigiano-reggiano".

"Nel nostro piccolo -proseguono gli ambientalisti- riteniamo sbagliato perseguire un progetto di 38 anni fa come la Tibre, il volersi ostinare a realizzare un autostrada nel pieno di una crisi che - non lo diciamo solo noi - sta cambiando i paradigmi generali. Lo riteniamo sbagliato e abbiamo manifestato qualche settimana fa, esponendo le lenzuola di Mal'Aria a Ronco Campo Canneto, trovando il consenso dei cittadini che hanno preso le lenzuola antismog per esporle alle loro finestre. La Tibre è uno sfregio che taglia in due la bassa, altro che progetto attento al territorio come pervicacemente si ostinano a dire i rappresentanti di Provincia e Autocisa. Lo si capisce benissimo guardando il tracciato che sarà una ferita, una nuova strada, su cui si cospargerà sale, con ulteriori strade quale compensazioni.

"Poi tutti hanno capito benissimo  -puntualizza Legambiente- che la Tibre si fermerà a Trecasali, partendo da Pontetaro. E che l'unico obiettivo è unirla alla Cispadana, nuova strada anche questa. Il tutto per agevolare (aumentare) la circolazione di camion perché nei convegni i politici raccontano di investire sul ferro a scapito della gomma ma nella realtà operano al contrario. Ulteriore beffa è la volontà della Provincia di contenere sotto il 10% il consumo di suolo. Guardacaso attorno al futuro casello autostradale di Trecasali questo principio non vale, è derogato. E, infine, bisogna chiarire che il primo tratto (ben 513 milioni per 12 km, oltre 40 milioni a chilometro) sarà finanziato non da Autocisa ma dai cittadini che si vedranno aumentare il pedaggio dell'8% sulla Parma-Spezia. Ecco da dove verranno i soldi".

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