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Disabili psichici, più posti di lavoro: tirocini formativi per 45 persone

Il protocollo firmato da Ausl e Provincia di Parma permetterà di aumentare notevolmente il numero di pazienti che seguiranno il percorso formativo, investimento di 300 mila euro. Rimborso di 3,10 euro all'ora

Provincia e Ausl di Parma insieme per l’inserimento al lavoro dei disabili psichici. Lo sancisce un protocollo d’intesa siglato oggi in piazza della Pace. Un accordo significativo innanzitutto proprio per l’oggetto: perché è incentrato su persone che per la loro disabilità incontrano le maggiori difficoltà nell’inserimento e hanno bisogno di percorsi più lunghi di avvicinamento al lavoro.

“L’iniziativa rappresenta una grande conquista di civiltà, in un ambito in cui il nostro territorio vanta una lunga tradizione positiva: una fascia più ampia di utenti dei servizi di salute mentale ha ora l’opportunità di uscire da un percorso assistenziale per iniziare un tirocinio, in vista di un lavoro vero. Le differenze sociali non vengono stigmatizzate, ma valorizzate come risorse senza produrre disuguaglianze”, ha commentato il direttore generale dell’Ausl Massimo Fabi.

Nel corso degli ultimi anni, a partire dal 2008, il Sild della Provincia ha monitorato gli inserimenti lavorativi di persone con disagio psichico. Il risultato – stabile nel corso degli anni - è che circa 1/5 degli oltre 400 avviamenti lavorativi prodotti dal servizio ogni anno sono stati a vantaggio dei tirocinanti. Ciononostante è chiaro che tra le persone con disabilità psichica vi è una fascia di utenti in carico ai servizi sanitari con patologie complesse, per i quali sono indispensabili percorsi fortemente individualizzati con azioni di preparazione all’inserimento, tutoraggio, formazione: è a loro che si rivolge questa iniziativa.

Il progetto, della durata di 1 anno, è finanziato con 300.000 euro attraverso il Fondo regionale per l’occupazione delle persone disabili 2011-2013. E’ indirizzato a favorire e preparare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità in carico al Dipartimento assistenziale integrato salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl, iscritte ai servizi del collocamento mirato (ex Legge 68/99) della Provincia di Parma.

A loro si propone l’attivazione di tirocini formativi e di orientamento ad hoc, la cui durata può arrivare, come previsto dalle leggi in materia, fino ad un intero anno, rispetto ai tre mesi degli attuali tirocini formativi (10-12 ogni anno) organizzati per questa fascia di utenza. L’iniziativa riguarda tutto il territorio provinciale (sarà attivata in tutti i distretti socio-sanitari) e sarà caratterizzata da un monitoraggio puntale e capillare di ogni singolo percorso. Si prevede l’avvio di un numero minimo di 45 tirocini, distribuiti nei diversi distretti in numero tendenzialmente proporzionale rispetto all’utenza target.

Il protocollo: gli impegni di Provincia e Ausl

L’Azienda Usl - Dai-Smdp, dopo aver individuato nell’ambito dei Tavoli operativi distrettuali gli utenti che presentano caratteristiche adatte: promuove l’iniziativa; individua il contesto lavorativo nel quale inserire la persona disabile, acquisendo la disponibilità di aziende profit o no profit (soggette o non soggette all’obbligo di assunzione di cui alla L 68/99) e/o Enti pubblici, e la specifica indicazione, da parte del datore di lavoro, del profilo professionale per il quale s’intende attivare il programma; attiva i tirocini formativi  e di orientamento; svolge un lavoro di accompagnamento e monitoraggio durante tutto il percorso attraverso incontri individuali o, in caso di necessità, di gruppo con le famiglie degli utenti inseriti; predispone momenti di osservazione diretta nelle sedi lavorative.

La Provincia, attraverso il SILD: mette a disposizione le informazioni utili alla individuazione e gestione dei tirocini e alla ricerca del contesto aziendale; coordina i percorsi  con le altre opportunità, promosse  attraverso il Fondo regionale disabili, relative alla responsabilità sociale delle imprese, agli incentivi per imprese, alle cooperative sociali B e associazioni di volontariato, ai corsi di formazione professionale; collabora nell’accompagnamento e nel monitoraggio del percorso attivato.

I tirocini: caratteristiche principali
I tirocini che verranno attivati hanno una durata ordinaria di 12 mesi e prevedono: la copertura assicurativa relativa sia alla responsabilità civile sia agli infortuni sul lavoro – Inail; un rimborso orario di 3,10 euro alla persona in tirocinio formativo per tutto il periodo dell’inserimento; un rimborso forfettario onnicomprensivo di 2.000 euro al soggetto ospitante per l’intera attività di tutoraggio in caso di durata di un anno, e proporzionalmente ridotto in caso di durata inferiore.

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